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Nexi alza i target dopo i dati trimestrali Banca Ifis raddoppia i profitti netti

Trimestrali positive, e reazioni altrettanto proficue sul mercato, per Nexi e Banca Ifis, che mostrano così una reattività superiore alle attese degli analisti rispetto agli effetti della pandemia.

Il colosso europeo dei pagamenti Nexi ha messo a segno un rialzo del 3,33% (a 15,66 euro) dopo aver archiviato un primo trimestre con ricavi per 258,6 milioni, in crescita del 4,1% sullo stesso periodo dello scorso anno e del 5,3% sul primo trimestre 2019 superando così le stime. L’ebitda è risultato pari a 139,8 milioni, in aumento del 2% sul primo trimestre 2020. L’aspetto di rilievo è che nonostante la terza ondata pandemica di marzo, il gruppo ha rivisto al rialzo i target dell’”Ambition 2021” con una crescita attesa dei ricavi nell’anno «high single digit/double digit». A partire da metà aprile, spiega il gruppo guidato da Paolo Bertoluzzo, il progressivo allentamento delle restrizioni e le conseguenti riaperture hanno determinato un rapido recupero dei volumi di transazione. Nella settimana 4-10 Maggio, i volumi acquiring hanno registrato +7% sul 2019 , con una confermata crescita a doppia cifra sui consumi di base, mentre «dall’inizio della pandemia la penetrazione dei pagamenti digitali in Italia sta crescendo oltre il 2%, quindi forse al 3% o anche di più», contro l’1-2% medio di incremento annuo precedente. Sul fronte M&A, il closing della fusione con Nets è confermato nel secondo trimestre di quest’anno mentre la fusione con Sia è è prevista nel terzo trimestre. Il gruppo è comunque pronto a cogliere «opportunità in Italia specialmente se ci consentono di seguire e contribuire alle strategie delle nostre banche partner» ha detto Bertoluzzo, aggiungendo che dovranno però essere «piccole operazioni facili da integrare e facili da gestire».

Reazione ancor più positiva sul mercato è quella messa a segno da Banca Ifis (+5,46% a 12,55 euro), peraltro con la prima trimestrale firmata dal nuovo ceo Frederik Geertman. Il gruppo ha archiviato i primi tre mesi dell’anno con un utile netto pari a 20,1 milioni di euro, in aumento di 10 milioni di euro rispetto al primo trimestre dell’anno precedente escludendo da quest’ultimo voci one-off. Bene i recuperi di cassa sugli Npl al loro massimo storico (a 81 milioni, +24%) e in forte crescita i ricavi nel Commercial e Corporate Banking (+21%), segnale della volontà della banca di crescere in questa direzione. Il banchiere ha parlato di «dati incoraggianti relativi alle moratorie», evidenziando che non c’è «nessuna necessità di svalutazioni nel business Commercial banking e nel portafoglio npl». Un terzo dei clienti soggetti a moratorie ha ricominciato a pagare e «la tendenza continua in questo senso» tanto che «in generale, la risposta è migliore delle nostre aspettative». Sul fronte acquisti Npl, ci sono state «poche transazioni» sul mercato ma la banca mette in conto acquisti per 3 miliardi nel primo semestre.

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