Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Nessun aumento ai pensionati

Dal 1° gennaio i pensionati non avranno alcun aumento. Il consueto decreto ministeriale che anticipa la cosiddetta perequazione automatica, fissando un indice provvisorio, da conguagliare all’inizio dell’anno successivo prevede un indice pari a «zero» (proprio così). Ma non basta. Nel 2016 i pensionati (era già successo l’anno scorso) partono con un debito nei confronti dell’Inps, dal momento che l’aumento attribuito in via provvisoria a gennaio 2015 (più 0,3%), è risultato inferiore al dato definitivo fornito dall’Istat per il 2014 (0,2%). Ciò vuol dire che occorrerà procedere a conguaglio negativo dello 0,1%.

Trattamenti minimi. L’importo del trattamento minimo passa quindi da 502,89 euro a 503,89 euro al mese (giusto un euro in più). L’assegno sociale, la rendita assistenziale corrisposta agli ultrasessantacinquenni privi di altri redditi, introdotta dalla riforma Dini (legge n. 335/1995) in sostituzione della «vecchia» pensione sociale resta pari a 448,06 euro al mese.

Superiori al minimo. Prima della riforma Monti-Fornero, l’adeguamento pieno all’inflazione riguardava tutte le pensioni fino a tre volte il trattamento minimo e scendeva al 90% per gli importi fra 3 e 5 volte il minimo e al 75% oltre 5 volte il minimo. Con la legge di Stabilità 2014 (art. 1 comma 483 legge n. 147/2013) le regole prevedono per il biennio 2015-2016 che la perequazione automatica venga attribuita al 100% per i trattamenti complessivi fino a tre volte il trattamento minimo; al 95% per quelli da tre a quattro volte il minimo; al 75% per quelli da quattro volte a cinque volte il minimo; al 50% per quelli da cinque a sei volte il minimo e al 45% per i trattamenti complessivi superiori a sei volte il trattamento minimo. Il disegno di legge Stabilità 2016, al fine di reperire risorse per la cosiddetta «opzione donna», il part-time a fine carriera e la no tax area per i pensionati, sposta al 2018 l’indicizzazione raffreddata. Se ne riparlerà quindi nel 2019.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Un voluminoso dossier, quasi 100 pagine, per l’offerta sull’88% di Aspi. Il documento verrà ana...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La ripresa dell’economia americana è così vigorosa che resuscita una paura quasi dimenticata: l...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Ancora prima che l’offerta di Cdp e dei fondi per l’88% di Autostrade per l’Italia arrivi sul ...

Oggi sulla stampa