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Neoimprese, una bussola per scegliere dove investire

Irap agevolata per le neoimprese e ulteriori riduzioni dell’imposta per l’imprenditoria giovanile e femminile. È quanto prevedono le Finanziarie regionali 2015 varate dalle amministrazioni più attive e più orientate a sostenere lo sviluppo del territorio. Tuttavia non tutte le regioni italiane hanno utilizzato la leva fiscale di loro competenza per incentivare le nuove iniziative imprenditoriali. Tra le più interessanti per gli investitori, in termini di agevolazioni Irap, spiccano la Sardegna e le province autonome di Trento e Bolzano. L’amministrazione isolana ha infatti optato per il completo azzeramento dell’Irap a carico delle neo imprese per un periodo di 5 anni. Da questo punto di vista, Trento fa il paio con la Sardegna per aver azzerato anch’essa l’Irap per un quinquennio a favore delle imprese neo costituite. Bolzano si caratterizza per aver applicato l’imposta ridotta alle nuove iniziative intraprese nel territorio provinciale anche da parte di banche, società finanziarie e imprese di assicurazione, escludendo però arti e professioni e i soggetti che operano nel settore agricolo. Riduzioni dell’aliquota, con una premialità maggiorata nel caso di imprese formate da giovani e donne sono state previste dalla regione Veneto e Lombardia. Nel caso di quest’ultima, in particolare, l’Irap ridotta opera a favore delle nuove iniziative con sede nei comuni con meno di 2 mila abitanti per i primi 4 periodi d’imposta a cui si aggiungono ulteriori 3 anni nel caso di imprese costituite da giovani. Altre regioni, come l’Abruzzo, hanno invece preferito calibrare l’intervento mediante una riduzione minima dell’aliquota ordinaria nel corso di un periodo temporale più breve (1/2 anni). Tutte le regioni hanno invece escluso dalle agevolazioni le nuove iniziative produttive derivanti da trasformazione, fusione, scissione o da altre operazioni che determinano la mera prosecuzione di un’attività già esercitata nel territorio.

Nel complesso, la discrezionalità che emerge dall’analisi delle leggi finanziarie regionali 2015 nel dosare la misura dell’intervento agevolativo ai fini Irap lascia comprendere come le amministrazioni locali abbiano i più ampi margini decisionali per «premiare» o meno determinate attività. Nel panorama nazionale, quindi, solo alcune regioni hanno inteso utilizzare la riduzione dell’imposta come strumento di politica economica e territoriale, dimostrando peraltro notevole attenzione nei confronti di iniziative da parte di giovani, donne e cooperative.

 

– Friuli-Venezia Giulia, interventi su doppio binario. Con varie «personalizzazioni», le regioni italiane hanno deciso di premiare le iniziative neoimprenditoriali per favorire lo sviluppo del territorio. Tra queste, il Friuli-Venezia Giulia risulta la più attiva con la legge denominata «Rilancimpresa», la quale riconosce una riduzione dell’Irap per 5 anni dell’1% dal 2015 per le imprese di nuova costituzione e per quelle che si insediano nel territorio regionale. La regione Friuli-Venezia Giulia opera a favore delle neo imprese attraverso due interventi. Il primo (legge regionale n. 1/2004, art. 1, commi 13, 14, 15, 16 e 17, e successive modifiche) riguarda la riduzione dell’aliquota Irap per le nuove imprese artigiane, sia in forma individuale che collettiva, che si iscrivono nell’Albo delle imprese artigiane (Aia). Per i periodi di imposta 2014 e 2015, le aliquote applicabili sono pari: al 3,17% per le nuove imprese artigiane insediate nelle aree del territorio regionale non incluse nelle zone omogenee di svantaggio socio-economico del territorio montano; al 2,98% per le nuove imprese artigiane insediate nelle zone omogenee di svantaggio socio-economico del territorio montano.

Il diritto all’applicazione dell’aliquota spetta per 5 periodi d’imposta a decorrere da quello di iscrizione all’Aia e viene meno nel caso di trasferimento della sede al di fuori del territorio regionale. La mancata applicazione dell’aliquota ridotta per uno o più periodi d’imposta da parte dell’impresa artigiana in possesso dei requisiti previsti dalla legge determina la perdita del beneficio relativo ai suddetti periodi d’imposta. Per esempio, l’impresa artigiana avente l’esercizio coincidente con l’anno solare, iscritta all’Aia nel corso del 2015 e che, pertanto, ha diritto ad applicare l’aliquota Irap ridotta per i periodi d’imposta 2015, 2016, 2017, 2018 e 2019, in caso di mancata applicazione dell’aliquota ridotta per il periodo d’imposta 2015 perde definitivamente il beneficio relativo al suddetto periodo d’imposta, ma conserva il diritto ad applicare l’aliquota agevolata per i periodi d’imposta 2016, 2017, 2018 e 2019. L’agevolazione si applica secondo la regola «de minimis». A tal fine, i soggetti che hanno usufruito della riduzione di aliquota sono tenuti a inoltrare, entro i termini previsti per la presentazione della dichiarazione Irap, all’amministrazione regionale una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, attestante l’importo del beneficio fruito e gli eventuali aiuti comunitari, statali, regionali o di altro tipo ricevuti, nel triennio considerato, secondo la regola «de minimis». Il secondo intervento, istituito dalla legge regionale n. 3/2015 (Rilancimpresa), prevede, dal periodo di imposta 2015, l’abbattimento dell’1% dell’aliquota Irap a favore di imprese nuova costituzione o che trasferiscono l’insediamento produttivo nel territorio regionale. Tale riduzione si applica per 5 periodi di imposta, a decorrere da quello di costituzione o di trasferimento dell’insediamento produttivo nel territorio regionale.

– Abruzzo, abbattimento graduale. A sostegno delle nuove iniziative imprenditoriali sul territorio regionale, la regione Abruzzo ha previsto, all’art. 84 della legge regionale 26/4/2004 n. 1, un abbattimento dell’aliquota Irap per i primi 2 periodi d’imposta. Per il periodo di imposta 2015, l’aliquota applicabile è pari a 3,90%. L’agevolazione si applica esclusivamente per le attività con valore della produzione netta, prodotto nel territorio della regione Abruzzo, non superiore a 100 mila euro, nei limiti e termini consentiti dalla normativa comunitaria in materia di aiuti «de minimis».

– Valle d’Aosta, occhio alle coop. Neo imprese, tra cui le coop, sono i soggetti che beneficiano della riduzione Irap in Valle d’Aosta. La l.r. 21/2003, modificata dalla l.r. 29/2008, ha stabilito che le neo cooperative di produzione e lavoro e miste possono fruire dell’aliquota Irap ridotta di un punto percentuale per i 3 periodi di imposta successivi a quello in corso alla data di costituzione. Il beneficio è concesso in regime «de minimis». La legge regionale n. 30/2011, inoltre, ha previsto, a favore dei soggetti passivi Irap (a esclusione delle p.a.) che intraprendono stabilmente nuove iniziative produttive nel territorio regionale, un taglio dell’Irap: dello 0,92% per il primo anno d’imposta; dello 0,46% per i tre periodi d’imposta successivi al primo.

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