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Neoimprese chiamate in cassa

Le imprese collettive, individuali, le aziende speciali e le società tra avvocati che si iscrivono nel corso del 2014 nel registro delle imprese e nel Rea sono tenute al versamento del diritto annuale Il versamento del diritto camerale può essere effettuato contestualmente alla presentazione della domanda di iscrizione al registro delle imprese mediante la ComunicazioneUnica o, in alternativa, entro trenta giorni dalla data di iscrizione al registro delle imprese o al Rea. Anche per le sedi secondarie e le unità locali denunciate in corso d’anno il pagamento del diritto annuale può avvenire contestualmente alla presentazione della domanda oppure entro 30 giorni dalla data di presentazione della stessa. È con la nota del 5 dicembre 2013, prot. n. 0201237, che il Ministero dello sviluppo economico ha così determinato le misure del diritto annuale per l’anno 2014 dovuto alle camere di commercio da parte delle imprese iscritte o annotate nel registro delle imprese e nel Rea, in applicazione dell’articolo 18, commi 4 e 5, della legge n. 580/1993, così come modificato dal dlgs n. 23/2010.

Le nuove imprese iscritte o annotate nella sezione speciale o nella sezione ordinaria del registro delle imprese e i nuovi soggetti iscritti al Rea nel corso del 2014 sono tenuti al versamento del diritto annuale:

– mediante cassa automatica contestualmente alla comunicazione telematica al registro delle imprese (ComUnica);

– tramite modello F24 entro trenta giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione o di annotazione. Ai sensi del dl 223 del 4/7/2006 (convertito in legge n. 248 del 4/8/2006) i soggetti iscritti al registro imprese, quali titolari di partita Iva, dovranno effettuare il versamento con F24 utilizzando una delle modalità telematiche previste (Entratel, home banking ecc.). Il modello andrà compilato con il codice fiscale (non la partita Iva) dell’impresa. Gli importi a titolo di diritto annuale andranno indicati nella «Sezione Imu e altri tributi locali».

Aziende speciali e istituzioni. Le aziende speciali ex art. 114 Tuel iscritte nel registro delle imprese sono tenute, per l’anno 2014, al versamento, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda dell’iscrizione, del diritto minimo previsto per la prima classe di fatturato pari a euro 200. Le istituzioni ex art. 114 Tuel tenute a iscriversi nel Rea sono tenute, per l’anno 2014, al versamento, entro 30 giorni dalla presentazione della domanda dell’iscrizione, di un diritto nella misura fissa prevista per i soggetti Rea pari a euro 30. Questo è quanto stabilito nella circolare del 15 aprile scorso prot. n. 66698 del MiSe – direzione generale per il mercato e la concorrenza – divisione XXI – registro delle imprese.

Applicazione del diritto. Il diritto camerale si applica:

– in misura fissa, per le imprese individuali iscritte o annotate nella sezione speciale del registro delle imprese, per i soggetti iscritti esclusivamente nel repertorio economico amministrativo (Rea) (quali associazioni, fondazioni, enti religiosi ecc.), per le società semplici agricole, le società semplici e le società tra avvocati .

– in misura correlata alla base imponibile individuata dal fatturato, per tutte le altre imprese (società di capitali, snc, sas e società cooperative). Per l’anno 2014 le imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria del registro delle imprese versano il diritto nella misura fissa di euro 200.

Ai fini della definizione della base imponibile, necessaria per la determinazione del diritto annuale dovuto, è di aiuto la circolare del Ministero dello sviluppo economico del 3/3/2009 n. 19230 che favorisce la corretta individuazione delle righe del modello Irap 2014 .

Nel caso l’impresa, oltre alla sede principale, ha sedi secondarie o unità locali nella stessa provincia o in altre province, è dovuto il pagamento di un ulteriore diritto, pari al 20% del diritto pagato per la sede, a ciascuna Camera di commercio competente per territorio. La stessa regola si applica alle imprese con sede legale all’estero e uffici operativi in Italia. È unità locale l’impianto operativo o amministrativo-gestionale, in genere ubicato in luogo diverso da quello della sede, nel quale l’impresa esercita stabilmente una o più attività economiche. La società può istituire uno o più sedi secondarie (dette anche succursali o filiali) nello stesso luogo o in luogo diverso dalla sede legale. Nella sede secondaria si svolge, con autonomia organizzativa e libertà di decisione, l’attività giuridico–economica della società. Essa è quindi un’unità distinta, ma non giuridicamente autonoma. Le unità locali, le sedi secondarie, gli uffici di rappresentanza, di imprese con sede principale all’estero versano, per ciascuna di esse, un diritto annuale stabilito in misura fissa e pari a 110. È importante rivolgersi alla propria Cciaa per vedere se sull’importo complessivo dovuto occorre aggiungere l’eventuale maggiorazione.

Compensazione. Ricordiamo che è possibile compensare l’importo dovuto per il diritto annuale, come avviene per altri tributi, con eventuali crediti disponibili.

La compensazione, ai sensi dell’art. 17 del dlgs 241/1997, deve essere effettuata entro la data di presentazione della dichiarazione successiva.

È esclusa la compensazione per le somme versate con i codici 3851 (interessi per omesso o tardivo versamento del diritto annuale) e 3852 (sanzioni per omesso o tardivo versamento del diritto annuale).

Soggetti obbligati al pagamento diritto camerale. Sono, in ogni caso, obbligate al pagamento del diritto annuale:

– società in liquidazione o in scioglimento;

– società in concordato preventivo;

– società in amministrazione straordinaria;

– società inattive dalla costituzione;

società o imprese individuali che abbiano sospeso o cessato l’attività;

società o imprese individuali cessate nel corso dell’anno.

Sono esonerate dal pagamento del diritto annuale le unità locali dei soggetti iscritti esclusivamente nel repertorio economico amministrativo (associazioni, fondazioni, enti religiosi).

Start-up innovativa e incubatore certificato. La start-up innovativa e l’incubatore certificato, dal momento della loro iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese, sono esonerati dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel registro delle imprese, nonché dal pagamento del diritto annuale. L’esenzione è dipendente dal mantenimento dei requisiti previsti dalla legge per l’acquisizione della qualifica di start-up innovativa e di incubatore certificato e dura comunque non oltre il quarto anno di iscrizione (legge del 17 dicembre 2012 n. 221 e successive modificazioni).

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