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Nello spesometro solo i dati inediti

Arriva il nuovo spesometro. L’agenzia delle Entrate ha diffuso nella serata di ieri il modello definitivo per la comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva previsto dall’articolo 21 del Dl 78 del 2010.
Le modifiche, con le specifiche tecniche e le istruzioni che sostituiscono il precedente tracciato record che aveva una serie di problemi, come previsto dal Provvedimento del 2 agosto scorso, sono state apportate per recepire le osservazioni delle associazioni di categoria e degli operatori economici. In particolare, per le operazioni black list e gli acquisti da San Marino, effettuati fino al 31 dicembre 2013, si potranno utilizzare, in alternativa al nuovo modello “polivalente” composto da 15 pagine, le precedenti modalità di comunicazione.
A decorrere dal 1° gennaio 2012, pertanto, per le operazioni per le quali viene rilasciata fattura occorre comunicare per ciascun cliente e fornitore tutte le operazioni effettuate, indipendentemente dall’importo. Mentre per le operazioni per le quali non viene emessa fattura (business to consumer) rimane ferma la comunicazione delle singole operazioni di importo non inferiore a 3.600 euro.
L’Agenzia ha colto l’occasione per chiarire anche molti aspetti della disciplina, dalla registrazione dei documenti riepilogativi alla scheda carburante, dai documenti relativi al noleggio di beni alla periodicità dell’invio. Rispetto al precedente quadro di regole è stato chiarito che, al fine di limitare la platea dei soggetti obbligati alla comunicazione, restano escluse dall’obbligo comunicativo le operazioni già monitorate dall’amministrazione finanziaria. In particolare, non vanno comunicate le operazioni relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi, effettuate o ricevute, registrate o soggette a registrazione, riguardanti operatori economici aventi sede nei Paesi della cosiddetta black list, mentre gli acquisti da operatori della Repubblica di San Marino vanno esclusivamente comunicati utilizzando il quadro SE. Non devono essere comunicate, inoltre, le operazioni che hanno costituito già oggetto di comunicazione all’Anagrafe tributaria, come ad esempio le operazioni già acquisite tramite i modelli Intra e le operazioni di importo non inferiore ai 3.600 euro effettuate nei confronti di contribuenti non soggetti passivi ai fini Iva, qualora il pagamento dei corrispettivi sia avvenuto mediante carte di credito, di debito o prepagate. Rimangono ancora escluse le operazioni relative a rapporti tra operatori finanziari con finalità di mero regolamento contabile (peraltro già escluse dalla segnalazione all’archivio dei rapporti finanziari, trattandosi di operazioni non rilevanti per il monitoraggio delle situazioni a rischio di evasione).
Sempre nella serata di ieri l’Agenzia ha pubblicato sul proprio sito il modulo di controllo per i saldi che dovranno, per esempio, essere comunicati da banche e intermediari finanziari entro il 31 ottobre. Il Sid (Sistema di interscambio flussi dati) è l’infrastruttura di trasmissione dedicata allo scambio automatizzato di dati tra amministrazioni, società, enti e ditte individuali. Per utilizzarlo è necessario essere registrati ai servizi telematici delle Entrate (Entratel o Fisconline) e accreditare un proprio “nodo” di interscambio ovvero selezionare uno dei “nodi” preventivamente accreditati che prestano il servizio di trasmissione. L’obbligo di accreditarsi al Sid scatta anche se si ha già la Pec.

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