Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Nella corsa globale delle Ipo Piazza Affari avanza piano

Ben 369 Ipo che si sono concluse con una raccolta di 33,7 miliardi di dollari. Si condensa in questi due valori l’andamento nei primi tre mesi del 2017 delle nuove quotazioni sulle Borse mondiali. Rispetto al primo trimestre 2016 si registra un aumento del 92% delle offerte e di quasi il 150% nella raccolta. È la conferma di un miglioramento del ciclo economico trainato dalle aspettative per il nuovo corso voluto da Trump e, soprattutto, il ritorno delle Ipo a livelli che non si vedevano da una decina d’anni. Era infatti dal primo trimestre del 2007 che non si raggiungevano valori simili: in quel quarto le Ipo furono 399 e raccolsero complessivamente 47,5 miliardi di dollari.
Rispetto al 2007 si è accentuato lo spostamento del baricentro verso il Far East. Nell’area Asia e Pacifico si concentrano quasi tre operazioni su quattro e qui è stata sottoscritta circa la metà del capitale offerto. Le piazze principali sono quelle di Shenzhen e Shanghai. In Europa, dove il trend delle Ipo è in linea con l’anno scorso (+0,8% sul capitale raccolto), la piazza di Londra si rivela la più dinamica (con 12 matricole che hanno raccolto poco più di un miliardo di dollari) ed è quasi un testa a testa tra la Borsa svizzera e quella spagnola. A Piazza Affari, invece, quattro debutti, tutti nel mercato Aim, quello delle Pmi, con un piccolo miglioramento sullo scorso anno. Per quanto riguarda i settori a livello globale, sul gradino più alto sale l’industria, che precede le lavorazioni di materiali e i beni di consumo. Questa la fotografia che emerge dal report «Global Ipo trends» di EY che conferma Wall Street come piazza preferita dalle grandi aziende, quelle che superano il miliardo di raccolta.
Allo stato attuale e nonostante i diversi rischi geopolitici, sottolineano gli analisti di EY, nel 2017 si dovrebbe superare l’attività delle Ipo rispetto all’anno precedente, pure caratterizzato da una forte incertezza economica. Ben diversa la situazioni in Italia, dove, nonostante un certo dinamismo e diverse candidate matricole, molte Pmi faticano a imboccare il percorso della quotazione. «Le motivazioni sono soprattutto di natura economica e ne influenzano le strategie – sottolinea Marco Mazzucchelli, Transaction advisory services leader per l’area mediterranea di EY -. Gli obblighi di trasparenza e i tassi d’interesse ai minimi fanno propendere verso strumenti di debito piuttosto che di equity».
Il mercato sembra guardare con maggiore interesse alle Pmi. «L’iter per la quotazione sembra essere meno sensibile a eventi come la Brexit o alle crisi geopolitiche – aggiunge Francesco Aleandri, partner responsabile del gruppo Equity Capital Markets di Dla Piper, il cui team sta lavorando a quattro collocamenti, dopo i tre condotti nel 2016 -. Insomma, oggi le prospettive sono discrete». La maggiore attenzione è dovuta anche all’effetto dei Pir, mentre in passato il mercato era più “freddo” nel valutare le potenziali matricole. I dossier seguiti dal team di Aleandri riguardano tre Pmi con fatturati nella fascia dei 50 milioni di ricavi e una società di prodotti finanziari del valore di circa cento milioni. C’è, poi, il fattore private equity. «Uno dei driver da considerare nell’aumento delle quotazioni da inizio anno – continua Mazzucchelli – è la strategia di exit dei fondi di private equity. La quotazione è infatti considerata come alternativa alla vendita diretta, per disinvestire partecipate in portafoglio, dopo l’holding period tradizionale di 3-5 anni».
È quanto si è visto ad aprile con l’ingresso delle matricole Unieuro e Banca Farmafactoring, a cui si aggiunge Avio a seguito della fusione con la spac Space 2. I venditori erano fondi internazionali di private equity.
Secondo il report di EY, nel mondo le offerte di private equity e di venture capital sono state pari al 10% contro il 9% dell’anno scor so.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Siamo certamente partiti con il piede giusto». Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellan...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«L’intervento del Pnrr si colloca nel solco degli sfidanti obiettivi definiti in sede europea e n...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Squadre di lavoro ad hoc per asili e i nuovi “ospedali di comunità”. Si avvia la fase operativa...

Oggi sulla stampa