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Nella comunicazione Iva i dati Ue

di Gian Paolo Tosoni

Conto alla rovescia per la trasmissione telematica alle Entrate della comunicazione dati Iva per l'anno d'imposta 2011. La comunicazione, che dovrà essere inviata entro febbraio (per il 2012 la scadenza effettiva è quella di mercoledì 29) ha la funzione di quantificare le risorse che ciascuno Stato membro deve versare alla Comunità europea.
Quella richiesta non è una dichiarazione, né definisce l'imposta dovuta dal contribuente, fatto che comporta differenze sostanziale sotto il profilo sanzionatorio. In caso di mancata presentazione del modello non si applicano, infatti, le sanzioni previste per omessa o infedele dichiarazione, ma quella amministrativa da 268 a 2.065 euro. La comunicazione, di fatto, riassume i dati essenziali delle operazioni attive e passive registrate nell'anno precedente e permette all'amministrazione finanziaria di conoscere i dati sintetici sulle operazioni effettuate.
Sono obbligati a presentare la comunicazione tutti i titolari di partita Iva esercenti attività d'impresa o di arti e professioni, anche se non hanno effettuato operazioni imponibili ovvero non sono obbligati ad effettuare le liquidazioni periodiche Iva.
Sono esonerati dalla comunicazione dati anzitutto i contribuenti che entro febbraio presentano la dichiarazione annuale Iva in forma autonoma, svincolata cioè dal modello Unico, al fine di utilizzare in compensazione il credito Iva ivi risultante. In particolare, nell'ambito delle disposizioni di contrasto alle compensazioni illecite dei crediti Iva (Dl 78 del 2009) è stata prevista la possibilità per coloro che intendono utilizzare in compensazione il credito Iva risultante dalla dichiarazione annuale, anche se d'importo inferiore o pari a 10mila euro, di presentare una dichiarazione Iva autonoma non ricompresa in quella unificata del modello Unico. La presentazione della dichiarazione autonoma a febbraio di ciascun anno, quindi, esonera dalla presentazione della comunicazione annuale e permette di utilizzare in compensazione il credito Iva oltre i 10mila euro a decorrere dal 16 marzo (per le compensazioni superiori a 15mila è richiesto che la dichiarazione annuale sia munita del visto di conformità).
L'elenco dei soggetti esonerati prosegue con altre fattispecie che vengono evidenziate nella scheda a fianco.
Si ricorda che ai fini della determinazione del volume d'affari realizzato nell'anno a cui la comunicazione dati si riferisce, il contribuente, come viene precisato dalla circolare 113 del 31 maggio 2000, deve fare riferimento al volume d'affari relativo a tutte le attività esercitate, ancorché gestite con contabilità separata, comprendendo nel calcolo anche l'ammontare complessivo delle operazioni effettuate, registrate o soggette a registrazione nell'ambito delle attività per cui è previsto l'esonero dalla dichiarazione annuale e, conseguentemente, dalla comunicazione dati.
Sotto il profilo del contenuto e della struttura, il modello, non presenta variazioni rispetto a quello dello scorso anno. Si evidenzia che nel campo relativo agli acquisti vengono scomposti in un rigo a parte gli acquisti intracomunitari di beni, ma non i servizi intracomunitari ricevuti.

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