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Nel processo civile telematico, boom di consultazioni e depositi

Nel processo civile telematico va forte la consultazione online di fascicoli e registri; è a due cifre l’incremento dell’andamento dei depositi telematici di atti processuali; sono ancora timidi i pagamenti on line. Ma soprattutto si riducono drasticamente i tempi di emissione dei decreti ingiuntivi: i dati consolidati riferito a luglio 2016 (confrontati con i 12 mesi precedenti alla obbligatorietà) dicono che a Roma i tempi sono quasi dimezzati (-40%); a Milano e Napoli -21%; a Catania 19%. Fa eccezione Ancona, tra le sedi pilota, perché i tempi si sono allungati del 3%.

L’anno che si sta chiudendo è stato caratterizzato da una accelerazione sul fronte della giustizia telematica. Soffermandoci sul tema del processo civile telematico (il primo processo che è stato oggetto di una ampia telematicizzazione), gli ultimi dati del ministero della giustizia – aggiornati al 30 ottobre scorso – parlano di un vero e proprio exploit anche grazie agli avvocati ed agli altri professioni che si interfacciano con le cancellerie giudiziarie e i magistrati.

Quasi 8 milioni (7.837.192, per l’esattezza) gli atti depositati telematicamente (da novembre 2015 a ottobre 2016, +13%), di cui 426.087 ricorsi per decreto ingiuntivo; 6.118.119 atti endo-procedimentali- 1.292.986 atti introduttivi. In un anno quindi più di 1 milione e 200 mila procedimenti civili sono nati digitalmente.

Facendo riferimento ai dati aggiornati a marzo scorso le percentuali di depositi riferiti ai singoli ambiti processuali vedono, come è prevedibile, il 49% nel contenzioso; il 22% nelle procedure esecutive; il 14% in materia di lavoro; il 13% in materia fallimentare.

Gli avvocati iscritti nel registro generale degli indirizzi elettronici oltre 252.947 di cui 235.673 con indirizzo di Pec (93%).

I magistrati, dal canto loro, hanno depositato oltre 4 milioni e 200 mila atti di cui:1.280.088 verbali di udienza; 411.359 decreti ingiuntivi; 278.008 sentenze. In un anno, l’8% in più

Infine sono state quasi 18 milioni e mezzo le comunicazioni elettroniche, peraltro attivate in tutti i tribunali e corti d’appello, che in sostituzioni delle comunicazioni postali hanno permesso un risparmio di circa 64 milioni (stimato). Gli avvocati indubbiamente hanno preso molta dimestichezza con la consultazione online di registri e fascicoli, infatti sono 7 milioni gli accessi al giorno, anche tramite app mobile mentre ancora dimostrano una certa timidezza nei pagamenti telematici che sono stati circa 133.600, per un incasso totale di 26.870.000 euro.

Claudia Morelli

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