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Nei piani di gruppo convenienza da dimostrare

I scrizione più facile all’albo dei gestori della crisi. ma anche estensione del profilo penale di chi entra a comporre gli Ocri. Oltre alla necessità di un surplus di attenzione nella redazione dei concordati, dei piani attestati e degli accordi di ristrutturazione delle holding. È densa la parte del decreto correttivo per i professionisti. A partire dal dimezzamento degli incarichi, da 4 a 2, di curatore, liquidatore o commissario, ricevuti nei 4 anni precedenti che il professionista deve documentare per potersi iscrivere all’albo in sede di prima formazione. In questo modo, è l’intenzione, dovrebbe essere ampliato il numero dei soggetti interessati a ricoprire il ruolo di esperti della crisi d’impresa.

Nei criteri di nomina poi, puntualizza il decreto, l’autorità giudiziaria dovrà tenere in particolare conto il numero delle procedure aperte in ciascun ufficio giudiziario, aspetto cruciale anche in relazione alla necessità di procedere il più possibile a una rotazione degli incarichi nel rispetto dell’efficienza della procedura.

Sul fronte dei gruppi, le modificazioni introdotte riguardano innanzitutto il contenuto del piano o dei piani concordatari collegati, precisando, per consentire ai soci ed ai creditori di valutare in modo più informato e consapevole la convenienza della proposta, ma anche i rischi di un piano unitario o di piani tra loro collegati, che deve essere quantificato il beneficio stimato per i creditori di ciascuna impresa del gruppo, anche per effetto dell’esistenza di vantaggi compensativi, conseguiti o ragionevolmente prevedibili, a causa del collegamento o dall’appartenenza al gruppo e, in secondo luogo, il contenuto dell’attestazione.

È stato precisato, infatti, che compito del professionista indipendente è quello di attestare oltre che la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità del piano o dei piani, anche le ragioni di maggiore convenienza, in funzione del migliore soddisfacimento dei creditori delle singole imprese, della scelta di presentare un piano unitario oppure piani reciprocamente collegati e interferenti invece di un piano autonomo per ciascuna impresa.

Estesa poi al professionista componente dell’Ocri la responsabilità penale per falsa attestazione, nei casi di sovraindebitamento.

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