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Nei gruppi rimborsi con meno formalità

I gruppi societari e la fiscalità internazionale sono al centro dell’azione di semplificazione amministrativa perseguita dal Governo, che per larghi tratti recepisce le indicazioni e gli strumenti attuativi suggeriti su queste pagine lo scorso anno.
Le novità interessano tanto il comparto delle imposte dirette, dove è previsto il varo di una nuova modulistica per regolare i rapporti internazionali di rimborso, che l’imposta sul valore aggiunto, ambito in cui vengono snelliti i carichi amministrativi connessi alla gestione della procedura dell’Iva di gruppo.
Entro il 10 luglio è prevista l’approvazione dei modelli di domanda per il rimborso o l’esonero dall’imposta italiana applicata su redditi corrisposti a soggetti non residenti oltre che di un modello di attestato di residenza fiscale che potrà essere utilizzato dai soggetti residenti in Italia per ottenere il rimborso o l’esonero dall’imposta estera. Si tratta di un intervento che interessa tanto i soggetti non residenti che operano in Italia quanto i soggetti nazionali attivi oltreconfine. La novità si propone di aggiornare la modulistica attualmente in vigore alla evoluzione che si registra a livello internazionale, affinché le procedure di rimborso ed esonero dal pagamento delle imposte estere risultino più semplici e impostate a canoni di certezza e tempestività. In quest’ottica è prevista l’emanazione di una serie di modelli destinati a una vasta platea di contribuenti sia domestici che non residenti, nello specifico:
8 i soggetti non residenti aventi diritto al rimborso o all’esonero dall’imposta italiana come previsto dalle convenzioni per evitare le doppie imposizioni, della direttiva del Consiglio 90/435/CEE del 23 luglio 1990 (direttiva “madre figlia”) e della direttiva del Consiglio 2003/49/CEE del 3 giugno 2003 (direttiva “interessi e canoni”);

8 gli intermediari autorizzati a rappresentare i predetti soggetti;
8 i contribuenti residenti tenuti a esibire alle amministrazioni estere un attestato di residenza fiscale in Italia per il rimborso o l’esonero dall’imposta estera sulla base della normativa convenzionale e comunitaria;
8 i sostituti d’imposta italiani cui viene richiesta l’applicazione diretta dei benefici riferibili alla normativa internazionale.
La previsione, nel complesso, va a colmare un vuoto normativo e procedurale che si riscontra nell’ambito della modulistica convenzionale finalizzata al rimborso o all’esonero dall’imposizione estera. Ad oggi, infatti, tale documentazione è estremamente limitata, siccome è prevista solo in relazione agli accordi sottoscritti con alcuni Paesi. Nella maggior parte dei casi, invece, gli operatori non possono contare su modelli standard con tutte le conseguenze che ne derivano in termini di incertezza nella predisposizione delle istanze e di dilatazione dei tempi di rimborso laddove la procedura adottata non dovesse risultare corretta.
L’azione del Governo mira ad armonizzare la situazione attraverso la predisposizione di un’apposita modulistica che, in quanto approvata con decreto, è in grado di assicurare certezza e attendibilità, oltre che ad avere carattere cogente.
Al fine di rendere più agevole la liquidazione Iva di gruppo è abolito il modello Iva 26 LP. Il modello in questione è utilizzato dalla società controllante al fine di riepilogare le liquidazioni periodiche effettuate dalle società partecipanti alla procedura. Il documento va presentato dalla controllante all’agente della riscossione territorialmente competente, insieme alle garanzie prestate dalle singole società controllate, entro gli stessi termini previsti per la presentazione della dichiarazione annuale Iva. A seguito dell’abrogazione del modello, i dati in esso indicati confluiranno nella dichiarazione annuale presentata dall’ente o società controllante.
La misura interessa solo il lato formale della procedura in quanto rimane comunque in vigore l’obbligo di presentare all’agente della riscossione le garanzie prestate dalle singole società controllate, i cui crediti trasferiti hanno trovato compensazione nella procedura di liquidazione dell’Iva di gruppo. La decorrenza della semplificazione in oggetto è fissata per il 2014 con riferimento all’anno d’imposta 2013.

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