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Nasce la prima Borsa al mondo, bandiera tedesca a Wall Street

di Marika de Feo

FRANCOFORTE — Via libera alla fusione fra Deutsche Börse e Nyse-Euronext. Gli organi di sorveglianza di Francoforte e New York hanno approvato ieri il matrimonio fra i rispettivi listini per dar vita al maggior operatore borsistico al mondo, con di una capitalizzazione di mercato pari a circa 26 miliardi di euro. La transazione sarà completata entro la fine di quest’anno, attraverso un scambio azionario che assegna a Deutsche Börse il 60%della nuova holding di diritto olandese, dalla quale dipenderanno le due borse che conserveranno le rispettive sedi. Il concambio dei titoli è stato fissato a un’azione della nuova società per ogni azione di Deutsche Börse e a 0,47 di nuovi titoli per ogni azione di Nyse Euronext. La guida del nuovo colosso spetterà al Ceo americano (ma di padre tedesco) di Nyse, Duncan Niederauer, con un consiglio di gestione paritetico di otto membri. E l’attuale Ceo svizzero di DB Reto Francioni assumerà la presidenza del consiglio di sorveglianza, composto di nove esponenti di Deutsche Börse e 6 di Nyse. Dominerà Deutsche Börse o sarà un «matrimonio fra uguali» , come hanno sostenuto i manager ieri sera in due conferenze stampa in contemporanea da Francoforte e New York? Punto sul vivo, Niederauer ha ribattuto che «non si tratterà di una "Big Börse", ma di una entità globale, che punterà a espandersi anche in altri mercati dell’Asia Pacifico, dell’Europa dell’Est e del Sudamerica» . D’altra parte, gli esperti calcolano che a conclusione della transazione, gli azionisti americani deterranno circa il 50%delle quote, e gli investitori londinesi e delle altre piazze europee controlleranno circa il 45%. Ma ciò che è importante, hanno sottolineato i due top manager, sarà «la diversificazione, che ci permetterà di essere concorrenziali in un mondo sempre più globalizzato, e in un settore molto competitivo» , caratterizzato dal sorgere di piccole piattaforme borsistiche a basso costo. Da qui la necessità di consolidamento delle Borse-valori di grandi dimensioni -come il progetto di aggregazione fra Londra-Milano e Toronto -per tagliare i costi, creare sinergie e investire in nuove piattaforme tecnologiche. Il nuovo colosso punta a diventare «il primo operatore mondiale per la negoziazione di prodotti derivati e per la gestione dei rischi, oltre che il centro più importante per i collocamenti e per gli scambi azionari» . Secondo prime stime di Reuters, il volume delle transazioni controllato dal nuovo colosso sarà pari a 20 mila miliardi di euro. Infatti fra le attività di Nyse Euronext, costituita nel 2007 dalla fusione della borsa di New York con Euronext, si contano anche i listini di Parigi, Amsterdam, Bruxelles e Lisbona. Ma il fulcro della nuova borsa sarà costituito dall’unione fra l’unità Eurex di Deutsche Börse e il Liffe londinese del Nyse, che permetterà di scambiare oltre 90 milioni di contratti di prodotti derivati al giorno. Dimensioni notevoli, che potrebbero essere oggetto di verifica nei vari mercati da parte delle autorità di regolamentazione competenti, che ancora devono approvare la transazione. E nonostante le rassicurazioni del management delle due borse, il mercato si attende anche possibili resistenze da ambienti politici delle due sponde dell’Atlantico.

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