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Mutui Pmi, moratoria solo per quattro mesi. Nuovo aiuto a Mps

Si allunga la moratoria sui prestiti bancari, arrivano la norma per sbloccare la newco Alitalia, 1,5 miliardi per salvare Mps e nuovi fondi per le imprese in crisi. Sono solo alcune delle misure dell’ennesimo decreto legge monstre in preparazione. La bozza, comunque in corso di modifiche, prevede una novantina di articoli con interventi sparsi su più settori e non è del tutto certo il suo approdo al consiglio dei ministri di oggi dopo la giornata ieri (probabile venerdì 7), contrassegnata da ulteriori frizioni nella maggioranza e il conseguente slittamento del preconsiglio.

Bonus consumi e turismo

Fino a ieri sera non c’era ad esempio piena intesa tra Pd e M5S sulla struttura del bonus per la domanda, che nel primo caso si vorrebbero più orientati a settori come abbigliamento, arredo ed elettrodomestici e nel secondo declinati soprattutto per la ristorazione e i bar. Da quanto si apprende dal confronto tecnico alla fine il bonus “consumi” si dovrebbe concentrare sulla ristorazione con uno sconto del 20% sulla spesa sostenuta dai cittadini che pagano il conto con carte di debito o di credito o comunque in formato cashless. Il bonus, però, non sarà per tutti ma si pensa di introdurre un limite di reddito legato all’Isee (tra 35 e 45mila euro). Nella bozza di Dl il sostegno alla ristorazione passa anche per l’erogazione di un contributo a fondo perduto a tutte le imprese del settore che acquistano prodotti di filiere agricole e alimentari da materia prima integralmente italiana, compresi quelli vitivinicoli.

Il capitolo bonus per il turismo non finisce qui. Tra le novità spicca anche il contributo a fondo perduto per tutte le attività commerciali dei centri storici. La richiesta di un miliardo avanzata dal ministro per i beni culturali sarebbe stata limita al ribasso dal ministro Gualtieri con la possibilità di prevedere l’erogazione del bonus nelle sole città ad alta vocazione turistica (presenza su base statistica di cittadini stranieri superiore di almeno 5 volte ai residenti nello stesso comune).

Bonus taxi e Ncc

In arrivo un contributo di 1.000 euro anche per tassisti e Ncc che svolgono la loro attività nei comuni capoluoghi di provincia e nelle città metropolitane che hanno registrato presenze turistiche di cittadini stranieri almeno 5 volte superiori a quella dei residenti.

Professionisti

Arrivano 530 milioni per completare l’erogazione dell’indennità di 1000 euro per i professionisti iscritti alle casse di previdenza private per il mese di maggio. L’erogazione sarà automatica per chi già aveva ricevuto il bonus a marzo e aprile. In più il decreto riapre il termine per le domande (30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del provvedimento) per chi ha cessato l’attività tra fine aprile e fine maggio.

Credito, imprese e auto

Proroga per la moratoria sui prestiti e i mutui per le Pmi prevista dal decreto Cura Italia: il termine slitta dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021 (e fino al 31 marzo per il turismo). Un allungamento inferiore a quanto richiesto dalle banche (Abi) e dalle imprese (Confindustria), ovvero 12 mesi. Viene poi rifinanziato il Fondo di garanzia Pmi con un meccanismo innovativo: grazie alle nuove regole sugli accantonamenti a titolo di rischio, basati sulla previsione di perdite anno per anno, vengono stanziate risorse a partire dal 2023 (7,8 miliardi fino al 2025) senza gravare da subito sul deficit. Scatta il rifinanziamento per il 2020 delle misure dello Sviluppo economico: 200 milioni al Fondo salva aziende (100 in meno rispetto alla prima ipotesi), 500 milioni ai contratti di sviluppo e ulteriori risorse per altri meccanismi, a partire dalla “Nuova Sabatini”, oltre a 50 milioni ai voucher per i manager dell’innovazione. Confermato il capitolo auto, con 500 milioni per rifinanziare gli incentivi alle auto elettriche, ibride plug-in ed Euro 6 che rientrino in tre fasce di emissione. I contributi statali varieranno così: in caso di rottamazione, 2mila euro per veicoli con emissione tra 0 e 60 g/km di CO2, 1.750 tra 61 e 90 e 1.500 euro tra 91 e 110; senza rottamazione i valori scendono a mille euro fino a 90/km e a 750 euro tra 91 e 110.

Borsa Italiana

Ricompare, anche se ci sarebbe ancora un confronto politico in corso, la norma già studiata in occasione del Dl rilancio per proteggere Borsa Italiana di fronte alla ventilata cessione da parte del gruppo London Stock Exchange. Si prevedono allo scopo maggiori poteri alla Consob e disposizioni per consentire l’esercizio del “golden power”, cioè i poteri speciali per imporre il veto o condizioni.

Sanità

Come anticipato (si veda il Sole 24 ore del 20 luglio) il Dl stanzia una dote – quasi 500 milioni in più per il 2020 – per abbattere le liste d’attesa in Sanità che si sono molto allungate nei mesi del lockdown quando gli ospedali erano nel pieno dello tsunami Covid.

Nuovo aiuto per Mps

Rispunta il riordino di Sace

Nella bozza torna anche il riassetto di Sace: parte dei titoli di Stato emessi dal Tesoro per costituire il “Patrimonio destinato” di Cdp (fino a 4,5 miliardi per il 2020) serviranno a finanziare il trasferimento delle partecipazioni azionarie collegate all’operazione, i cui contorni saranno fissati con decreto dell’Economia, di concerto con gli Affari Esteri. Su quale sarà il destino della Sace (il ritorno sotto il Mef?), il decreto non aggiunge dettagli, ma il tema ha provocato molte fibrillazioni tra Mef e Farnesina.

Alitalia, newco da 10 milioni

Il decreto tenta lo sprint sulla newco per Alitalia che nascerebbe con un capitale sociale di 10 milioni di euro e con l’unico obiettivo di elaborare il piano industriale. La società avrebbe 30 giorni di tempo per redigerlo e inviarlo in Parlamento e alla Commissione Europea. E, in caso di bocciatura da parte di Bruxelles, la newco finirebbe in liquidazione.

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