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Mutui, nuova liquidità in famiglia

di Marcello Pollio  

Seconda proroga e seconda boccata di ossigeno per le famiglie in crisi. Il 25 luglio scorso, infatti, è stato siglato il nuovo accordo tra Abi e associazioni dei consumatori per la sospensione dei mutui alle famiglie svantaggiate e per l'utilizzo delle agevolazioni del fondo di solidarietà e per i nuovi nati, rinviando il termine scaduto il 31 luglio al 31 gennaio 2012.

Il nuovo accordo arriva in un momento difficile per le famiglie italiane che, colpite dalla crisi, sono costrette a stringere la cinghia per arrivare alla fine del mese. L'intesa Abi-Consumatori si è rivelata molto utile e utilizzata. Sino a oggi, le famiglie hanno potuto beneficiare di 339 milioni di euro di liquidità. Al 31 maggio 2011 erano 46.308 i mutui sospesi dal sistema bancario, per un controvalore nominale di circa 5,5 miliardi di euro. Come dire che ogni famiglia che ha richiesto la sospensione del mutuo ha potuto contare mediamente su una maggiore liquidità mensile di circa 611 euro, pari a circa 7.300 euro in un anno, perché tali somme non sono state pagate alle banche, ma trattenute per le esigenze familiari.

Come funziona la sospensione dei mutui per le famiglie. L'Accordo di sostegno alle famiglie in difficoltà prevede la sospensione del rimborso delle rate di mutuo per almeno 12 mesi. Possono beneficiarne: a) i mutui di importo fino a 150 mila euro accesi per l'acquisto, costruzione o ristrutturazione dell'abitazione principale, anche se sono stati oggetto di operazioni di cartolarizzazione; b) i mutui erogati nei confronti dei clienti con un reddito imponibile fino a 40 mila euro annui che hanno subito nel biennio 2009 e 2010 (fino al 31 dicembre 2010) eventi particolarmente negativi che abbiano inciso sulla capacità reddituale del mutuatario.

La misura si applica anche nei confronti dei clienti che presentano ritardi dei pagamenti fino a 180 giorni consecutivi e la sospensione deve essere richiesta preventivamente dal cliente tramite apposito modulo, per una sola volta, quando si verificano le condizioni di disagio familiare. Nella sospensione sono ricomprese anche le eventuali rate scadute e non pagate. Una volta presentata la domanda da parte del destinatario dell'agevolazione, la sospensione è operativa entro 45 giorni lavorativi dall'accoglimento della richiesta . La sospensione permette il mancato pagamento delle rate per i 12 mesi di moratoria, ma ovviamente nel periodo di sospensione maturano interessi contrattuali pattuiti, che possono essere rimborsati dal cliente secondo le seguenti modalità:

1) in caso di sospensione della sola quota capitale, la quota interessi viene rimborsata alle scadenze originarie e la quota capitale rinviata nel futuro;

2) in caso di sospensione dell'ammortamento per la quota interessi e per la quota capitale, è prevista l'applicazione del tasso contrattuale al debito residuo. In questo caso gli interessi maturati nel periodo di sospensione vengono rimborsati, a partire dal pagamento della prima rata successiva alla ripresa dell'ammortamento, con pagamenti periodici per una durata che sarà definita dalla banca sulla base degli elementi forniti dal mutuatario.

Al termine del periodo di sospensione l'ammortamento viene ripreso e risulterà essere allungato per una durata pari al periodo di sospensione. Il cliente può in qualsiasi momento richiedere il riavvio dell'ammortamento senza però poter richiedere in futuro la sospensione.

La sospensione non comporta né l'applicazione di interessi di mora né di commissioni per il periodo di moratoria, restano comunque ferme e valide le clausole di risoluzione previste nel contratto di mutuo.

Chi può beneficiarne. Possono beneficiare della sospensione coloro che vanno in contro a:

– cessazione del rapporto di lavoro subordinato, a eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di risoluzione per limiti d'età, di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo, di dimissioni del lavoratore non per giusta causa;

– cessazione dei rapporti di lavoro a sensi ex art. 409 n.3 cpc (rapporto di agenzia, rappresentanza, co.co.co ecc.) a eccezione delle ipotesi di risoluzione consensuale, di recesso datoriale per giusta causa, di recesso del lavoratore non per giusta causa;

– morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza (in qual caso il beneficio spetta ai familiari);

– sospensione dal lavoro o riduzione dell'orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni, anche cumulativi.

Quali sono gli effetti e come calcolare la sospensione. Durante il periodo di sospensione le famiglie potranno usufruire di una somma di liquidità pari alle somme non versate alla banca, ciò porta effetti importanti per coloro che ne usufruiscono e a tal proposito l'Associazione bancaria italiana, sul suo sito internet Abi.it, ha messo a disposizione degli utenti un simulatore che consente di effettuare facilmente il calcolo degli effetti della sospensione delle rate del mutuo in base a quanto stabilito dall'accordo.

L'utente dovrà semplicemente immettere i dati del proprio mutuo nel programma e quest'ultimo provvederà a calcolare i risultati a seguito della sospensione.

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