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Mutui casa, ripartono i tassi (al top dal 2009)

di Stefania Tamburello

ROMA— Continuano a crescere, seppure lentamente, i tassi di interesse sui mutui accesi per acquistare un’abitazione. Confermando l'inversione di rotta dopo i minimi della scorsa primavera. Sono i dati diffusi ieri dalla Banca d’Italia a illustrare la risalita: il tasso medio annuo comprensivo delle spese accessorie (taeg), che tiene conto sia dei mutui a rata variabile che quelli a rata fissa, ha raggiunto a dicembre il 3,18%salendo, dal 3,09%di novembre e dal 3,01%del dicembre 2009, al massimo dal settembre 2009. La tendenza al rialzo dei tassi registrata sui mutui è segnalata anche sui prestiti superiori al milione di euro saliti a dicembre al 2,56%dal 2,39%del mese precedente: erano al’ 1,82%nel dicembre 2009. In calo invece i tassi sui prestiti inferiori a 1 milione di euro (al 3,24%dal 3,31%) e anche quelli sul credito al consumo che sono i più alti di tutti: a dicembre hanno acceduto all’ 8,33%dall’ 8,39%di novembre e dal 9,87%del dicembre dello scorso anno. Pressoché stabili, rileva infine la Banca d’Italia, i tassi passivi sui depositi: 0,70%contro lo 0,69 del mese precedente. E restando sui conti correnti e passando dai tassi ai costi, arriva nel disegno di legge sulla concorrenza, che oggi sarà esaminato dal Consiglio dei ministri, l’abolizione della commissione per chi va in "rosso"o sconfina per piccoli importi: la potrà decidere il Cicr. Tornando ai dati dell’istituto di via Nazionale, è confermata la sostanziale tenuta a dicembre dei segnali di ripresa dei prestiti registrata in novembre. Soprattutto per quel che riguarda le famiglie (5%di incremento). Quanto invece alle imprese, il tasso di crescita sui dodici mesi a dicembre ha lievemente decelerato all’ 1,9%, dal 2,1%di novembre. Quanto alle sofferenze sono aumentate al 29,9%, dal 28,7%dello scorso mese anche se in decelerazione rispetto a inizio anno. Infine la raccolta: i depositi calano dell’-1,1%contro il -1,4%di novembre mentre le obbligazioni flettono del’ 1,8%rispetto al -0,5%di novembre. Il tema della raccolta, con particolare riferimento alla necessità del sistema del credito di rinnovare obbligazioni per circa 240 miliardi, sarà al centro dell’incontro in programma per domani tra gli amministratori delle maggiori banche italiane e il Direttorio guidato dal governatore Mario Draghi. Il confronto che si svolgerà anche in vista dell’intervento del governatore all’assemblea del Forex il 26 febbraio, si allargherà all’analisi della congiuntura e degli sviluppi della crisi con particolare riguardo ai problemi dei debiti sovrani. Si discuterà della robustezza della ripresa, ma anche di redditività e di bilanci bancari. Il tutto connesso alla capacità dei gruppi bancari di continuare a sostenere la crescita dell’economia. In agenda infine anche l’esame dei profili che riguardano la necessità delle banche di adeguarsi ai nuovi parametri su capitale e liquidità di Basilea 3.

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