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Mutui casa, moratoria fino a luglio

di Stefania Tamburello

ROMA— Le famiglie in difficoltà finanziarie avranno sei mesi in più a disposizione per chiedere la sospensione delle rate dei mutui che non riescono più a pagare. Lo ha annunciato ieri il presidente dell’Abi, Giuseppe Mussari firmando coi responsabili delle 12 maggiori associazioni dei consumatori l’accordo sulla proroga al 31 luglio del provvedimento in scadenza al 31 gennaio. Mussari ha sottolineato l'importanza dell'intesa che fornisce tranquillità a «chi magari ha perso il lavoro e non deve così preoccuparsi della rata del mutuo» . Il presidente dell'Abi ha comunque rilevato come in Italia non si segnalino grandi preoccupazioni sul fronte delle sofferenze anche se il presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti, ha osservato che nel biennio 2009-2010 i pignoramenti di immobili sono cresciuti del 31%mentre sono 360 mila le famiglie che non riescono a pagare. Le domande per chiedere la sospensione fino a 12 mesi delle rate di un mutuo potranno dunque essere presentate fino al 31 luglio da chi ha un imponibile fino a 40 mila euro e subisce entro il prossimo 30 giugno un evento negativo come la perdita del posto di lavoro. Oppure da chi è in ritardo nei pagamenti fino a 180 giorni. Ovviamente il beneficio non riguarda chi ne ha già usufruito. Finora, da febbraio a novembre 2010, le banche hanno sospeso mutui per 4,4 miliardi di euro a oltre 35 mila famiglie: la misura è stata applicata a 35.472 contratti di mutuo e la liquidità in più per far fronte alla crisi ha raggiunto una quota pari a 245 milioni di euro, consentendo ad ogni famiglia di disporre in media di 6.500 euro in più. La sospensione, nel maggior numero dei casi, ha riguardato l'intera rata mentre il motivo prevalente per ricorrere al beneficio è stata la perdita del posto di lavoro. Il maggior numero di domande è stato registrato al Nord con il 53,3%, seguito dal Centro (25,2%) e da Sud e Isole (21,5%). Anche sul fronte della moratoria dei debiti delle imprese è stata individuata una soluzione anche se l’Abi e le associazioni imprenditoriali stanno ancora lavorando alla definizione dei vari strumenti a disposizione per evitare tensioni di liquidità alle piccole e medie aziende. L’incontro tecnico decisivo si svolgerà al Ministero dell’Economia lunedì prossimo, 31 gennaio, data di scadenza della proroga. Si è messa a punto l’ipotesi di una riapertura dei termini, ma gli interventi più significativi saranno quelli di allungamento delle scadenze dei finanziamenti in essere soprattutto per consentire alle aziende che vi hanno già fatto ricorso un’uscita morbida dalla moratoria. Prevista anche la possibilità di mettersi al riparo dal rischio dei tassi con l’utilizzo di derivati lineari.

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