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Mussari rinviato a giudizio sull’inchiesta Ampugnano

L’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari è stato rinviato a giudizio nell’ambito del procedimento per l’ampliamento e la privatizzazione dell’aeroporto di Ampugnano. È la decisione del giudice per l’udienza preliminare di Siena Monica Gaggelli, presa ieri in tarda serata dopo due lunghe giornate in tribunale, durante le quali si sono alternate le esposizioni di accusa e difesa.
Per gli inquirenti sarebbe stato Mussari ad organizzare e rendere possibile la turbativa d’asta che ha portato all’ingresso del fondo Galaxy nell’azionariato della società. Per lui tecnicamente i reati sono concorso morale in falso in atto pubblico, turbativa d’asta e rivelazione di notizie segrete. È stata invece pronunciata sentenza di “non luogo a procedere perché il fatto non sussiste” relativamente al reato di abuso di ufficio per aver autorizzato un compenso al direttore generale della società aeroportuale Riccardo Raimondi in misura superiore a quanto consentito dalla normativa sulla Pubblica amministrazione.
La prima udienza è stata fissata per il 24 ottobre 2013. Insieme a lui andranno a processo, con le stesse accuse, anche altri sette imputati: l’ex direttore generale della Fondazione Mps Marco Parlangeli; Maria Luisa Torchia, consigliere della Cassa depositi e prestiti e della società aeroportuale; Raffaele Rizzi, ex responsabile dell’area legale di Mps e membro della commissione aggiudicatrice; Enzo Viani, presidente della società di Ampugnano; Corinne Suzanne Namblard, amministratore di Galaxy Fund; Lorenzo Biscardi, responsabile del procedimento di privatizzazione della società; Antonio Romoli, componente della commissione di valutazione della gara. Per tutti l’accusa è turbativa d’asta e falso in atto pubblico (relativamente ai verbali di asta). Viani, Biscardi e Rizzi sono stati inoltre rinviati a giudizio anche per il reato di divulgazione di notizie riservate relative al bando di gara. Non sussiste invece invece, per il gup, l’accusa di abuso di ufficio.
Quella di Ampugnano è chiaramente un’inchiesta “minore” per la procura di Siena, che sta indagando anche sul Monte dei Paschi; ma è da questo dossier, relativo alla turbativa d’asta per l’ampliamento del piccolo scalo senese, che è poi partita la maxi inchiesta su Mps.
Secondo la ricostruzione del pm Antonio Nastasi (lo stesso che, insieme a Aldo Natalini e Giuseppe Grosso, indaga su Mps), sarebbe stata pilotata la gara, avvenuta nel 2007, per favorire l’ingresso del fondo Galaxy nel capitale sociale dell’aeroporto senese. L’inchiesta ha visto coinvolte 14 persone, e per tutte è stato chiesto dal procuratore il rinvio a giudizio per falso in atto pubblico, turbativa d’asta, rivelazione di notizie segrete e abuso d’ufficio. Adesso otto di loro andranno a processo.
L’inchiesta era partita dalle denunce di un comitato di cittadini contrari all’ampliamento dello scalo. La società Aeroporto di Siena vedeva nella compagine azionaria Comune e Provincia di Siena, Mps, Aeroporto di Firenze, Comune di Sovicille e Camera di commercio di Siena.
Oggi è intanto prevista anche la decisione del tribunale del Riesame di Firenze, che dovrà esprimersi in merito alla richiesta di scarcerazione avanzata da Filippo Dinacci, legale dell’ex responsabile finanziario di Mps Gian Luca Baldassarri, agli arresti cautelari in carcere da quasi due mesi per pericolo di fuga e rischio di inquinamento prove, relativamente al reato di ostacolo alla vigilanza.

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