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Mussari: le banche possono comprare BTp usando i fondi della Bce

di Rossella Bocciarelli

L'Abi chiede al governo Monti di agire in sede europea per cambiare il metodo usato dall'Eba nel valutare le ricapitalizzazioni bancarie o per ottenere almeno un rinvio delle scadenze previste. A sollecitare un'azione dell'esecutivo in tal senso è stato il presidente dell'Associazione bancaria, Giuseppe Mussari, il quale tra l'altro ha sostenuto anche che «tutto si può dire tranne che questo sia un Governo favorevole alle banche» a proposito dell'impostazione del decreto-liberalizzazioni e delle polemiche politiche sulla sproporzione fra gli effetti dei provvedimenti subiti dai tassisti o dagli autotrasportatori e quelli che interessano le aziende di credito. «A parte il fatto che questo Governo ha preso, eccome, provvedimenti che pesano sui conti delle banche» ha affermato Mussari «non esiste un sistema economico come quello italiano, nel quale le banche hanno nel Dna il principio di raccogliere, risparmiare e investire in imprese e famiglie». Tornando alle metodologie utilizzate nel suo esercizio dall'Autorità bancaria europea, Mussari, che su questo tema è stato ascoltato dalla Commissione Finanze della Camera, ha spiegato che «ci si deve augurare che, anche su stimolo del governo italiano, si pervenga a una modifica della decisione del Consiglio europeo del 26 ottobre quanto alla metodologia sottostante alla raccomandazione Eba, o almeno a un differimento della data ora prevista per la sua attuazione (30 giugno)».
Del resto, uno dei punti della mozione unitaria sull'Unione europea presentata alla Camera da Pdl, Pd e Terzo polo che sarà discussa oggi dall'Aula chiede per l'appunto al Governo di impegnarsi per rinviare l'attuazione delle raccomandazioni Eba sul capitale delle banche fino alla piena operatività di Esfs e Esm.
La richiesta di modifica delle regole adottate dai capi di Stato Ue da parte delle banche italiane, ha chiarito Mussari, è giustificata anche dal peggioramento delle prospettive dell'economia e dal fatto che la recessione è ormai una realtà. «La modifica metodologica – ha aggiunto il numero uno di Palazzo Altieri – attiene allo stralcio della parte della raccomandazione Eba che impone la valutazione al mark to market dei titoli di Stato. Lo stralcio dovrebbe riguardare almeno la parte domestica dei titoli di Stato». Dopo aver ricordato che l'Abi sta valutando anche l'opportunità di ricorrere presso la Corte di Giustizia europea, Mussari ha detto anche di augurarsi «che la Banca d'Italia adotti un approccio flessibile nella valutazione dei piani di capitalizzazione che le banche hanno presentato il 20 gennaio». In ogni caso,dopo la recente ricapitalizzazione di UniCredit, «il Core Tier 1 ratio del settore bancario italiano si commisura oggi intorno al 9,4%, valore sostanzialmente in linea con quello prevalente negli altri principali Paesi europei».
A proposito degli usi della liquidità accordata dalla Bce al sistema creditizio, Mussari ha chiarito che non c'è contraddizione fra la scelta di comprare titoli di stato e quella di finanziare l'economia: «Le banche italiane possono usare le risorse ottenute dalla Bce, con i prestiti triennali da 116 miliardi complessivi, per comprare Btp – ha affermato – anche perché i titoli di Stato acquistati sono poi utilizzabili come garanzie presso la Bce per ottenere altra liquidità per sostenere il credito». Il settore del credito «sta facendo il massimo, nelle difficilissime situazioni date» ha concluso il banchiere, ma «abbiamo un urgente e indifferibile bisogno di recuperare e accrescere redditività».

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