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Multe, stretta Ue

di Stefano Manzelli ed Enrico Santi  

Accesso in tempo reale ai dati dei veicoli immatricolati in uno stato membro con armonizzazione delle disposizioni sull'uso dei sistemi automatici per il controllo del traffico e delle procedure operative riferite alle violazioni stradali più pericolose. Sono queste alcune delle disposizioni contenute nella proposta di direttiva comunitaria che sarà definitivamente licenziata entro il 7 luglio dal parlamento europeo, dopo che il 24 maggio 2011 la commissione per i trasporti e il turismo dell'assise ha approvato importanti emendamenti al testo.

La direttiva prevede uno scambio transfrontaliero di informazioni fra gli stati membri per alcune importanti violazioni stradali. In pratica, reciprocamente, gli stati avranno accesso ai dati di immatricolazione prendendo come riferimento l'applicazione software Eucaris sui veicoli e sulle patenti e la decisione 2008/615/gai del 23 giugno 2008.

Le infrazioni per le quali troverà applicazione la direttiva sono l'eccesso di velocità, il mancato uso della cintura di sicurezza, il mancato arresto davanti a un semaforo rosso, la guida in stato di ebbrezza o sotto l'influsso di sostanze stupefacenti, il mancato uso del casco protettivo, l'utilizzo di una corsia vietata (di emergenza, preferenziale per il trasporto pubblico o chiusa per motivi di congestione o di lavori stradali) e l'uso indebito di cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida. Le autorità nazionali designate dai singoli stati avranno accesso in via informatica ai dati di immatricolazione dei veicoli e dei loro proprietari. Ottenute le informazioni, lo stato invierà al titolare del veicolo una lettera d'informazione indicando i dati del veicolo, gli estremi della violazione (luogo, data, ora, norma violata), l'importo della sanzione con la scadenza per effettuare il pagamento, lo strumento eventualmente utilizzato per l'accertamento (inclusi il numero identificativo del dispositivo e la data di validità della calibratura) e le modalità di ricorso.

Con gli emendamenti approvati il 24 maggio, la commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento europeo ha inserito nel testo della proposta di direttiva alcune norme finalizzate a tutelare la riservatezza, garantendo che la lettera di contestazione sia ricevuta personalmente dall'interessato e non da parte di terzi e contenga specificamente le indicazioni sui diritti in materia di accesso, rettifica e cancellazione dei dati.

Le informazioni scambiate fra gli stati dovranno essere cancellate alla conclusione dei procedimenti. Gli emendamenti approvati introducono anche importanti novità per l'armonizzazione di norme e procedure relativamente alle infrazioni stradali. Entro 36 mesi dall'entrata in vigore della direttiva, la commissione europea dovrà formulare proposte sulla possibilità di armonizzare i codici della strada a livello comunitario. Inoltre, la stessa commissione europea dovrà valutare la necessità di uniformare le apparecchiature automatiche di controllo e le relative procedure, elaborando linee guida per rendere il più possibile omogenee le disposizioni dei vari stati membri con riguardo ai limiti di velocità, alla guida in stato d'ebbrezza, all'uso delle cinture di sicurezza e al rispetto del rosso semaforico.

In particolare, autovelox e telelaser dovrebbero essere utilizzati soprattutto nei tratti stradali in cui il numero di sinistri causati dall'eccesso di velocità è superiore alla media; i controlli dovrebbero essere intensificati negli Stati in cui il tasso di incidentalità è più elevato o la diminuzione del numero di vittime dal 2001 in poi è inferiore alla media dell'Unione europea. Gli Stati membri dovranno garantire che le disposizioni in materia di limiti di velocità siano affisse sotto forma di segnaletica stradale in tutte le frontiere autostradali. Nonostante gli emendamenti approvati, restano ancora alcune zone d'ombra nell'introduzione del nuovo sistema.

La decisione del Regno Unito, dell'Irlanda e, in misura parziale, della Danimarca di non aderire alla direttiva rischia di limitare in modo importante la copertura geografica dell'applicazione. Ma anche la procedura di esecuzione in caso di mancato pagamento della sanzione amministrativa presenta alcuni limiti applicativi, che dovranno essere esaminati dalla commissione europea in una futura proposta sulla sicurezza stradale. Da sottolineare che con l'approvazione di un emendamento all'ultimo dei dieci articoli di cui si compone la proposta, viene anticipato il termine per il recepimento della direttiva, riducendolo da 24 a 18 mesi dall'entrata in vigore. Ciò in considerazione del fatto che il sistema Eucaris che dovrà essere utilizzato per lo scambio delle informazioni è già da tempo applicato dagli stati membri.

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