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Multe stradali senza frontiere

di Stefano Manzelli ed Enrico Santi  

Sdoganate le sanzioni stradali in Europa con via libera allo scambio informativo dei dati dei trasgressori e modalità semplificate per il recupero delle multe. In pratica sarà più difficile per i conducenti comunitari farla franca specialmente in caso di multe automatiche, guida alterata, mancato uso del casco e altre diffuse infrazioni.

Sono queste alcune delle disposizioni contenute nella direttiva approvata definitivamente ieri dal Parlamento europeo. Dopo un ulteriore passaggio formale al Consiglio dei ministri il provvedimento sarà pubblicato ed entrerà in vigore. Gli stati membri avranno quindi a disposizione 24 mesi per attuare le nuove regole con l'eccezione di Irlanda, Regno Unito e Danimarca che per il momento resteranno fuori dal sistema. La direttiva prevede uno scambio di informazioni sui dati dei trasgressori per alcune importanti violazioni stradali. Le infrazioni per le quali troverà applicazione la direttiva sono l'eccesso di velocità, il mancato uso della cintura di sicurezza, il mancato arresto davanti a un semaforo rosso, la guida in stato di ebbrezza o sotto l'influsso di sostanze stupefacenti, il mancato uso del casco protettivo, l'utilizzo di una corsia riservata e l'uso indebito di cellulare o di altri dispositivi di comunicazione durante la guida. Le autorità nazionali avranno accesso in via informatica ai dati di immatricolazione dei veicoli e dei loro proprietari. Ottenute le informazioni, lo stato invierà al titolare del veicolo una lettera d'informazione indicando i dati del veicolo, gli estremi della violazione, l'importo della sanzione con la scadenza per effettuare il pagamento, lo strumento eventualmente utilizzato per l'accertamento e le modalità di ricorso. Con gli emendamenti approvati il 24 maggio, la commissione per i trasporti e il turismo del parlamento europeo ha inserito nel testo della direttiva alcune norme finalizzate a tutelare la riservatezza, garantendo che la lettera di contestazione sia ricevuta personalmente dall'interessato e non da parte di terzi e contenga specificamente le indicazioni sui diritti in materia di accesso, rettifica e cancellazione dei dati. Le informazioni scambiate fra gli stati dovranno essere cancellate alla conclusione dei procedimenti. La multa e le modalità di recupero degli importi delle sanzioni saranno stabilite in base alla normativa del paese in cui l'infrazione verrà commessa. Ma le novità non si fermano qui. Entro 36 mesi dall'entrata in vigore della direttiva, la commissione europea dovrà formulare proposte sulla possibilità di armonizzare i codici della strada a livello comunitario. Inoltre, la stessa commissione europea dovrà valutare la necessità di uniformare le apparecchiature automatiche di controllo e le relative procedure, elaborando linee guida per rendere il più possibile omogenee le disposizioni dei vari stati membri con riguardo ai limiti di velocità, alla guida in stato d'ebbrezza, all'uso delle cinture di sicurezza e al rispetto del rosso semaforico. In particolare, autovelox e telelaser dovrebbero essere utilizzati soprattutto nei tratti stradali in cui il numero di sinistri causati dall'eccesso di velocità è superiore alla media; i controlli dovrebbero essere intensificati negli Stati in cui il tasso di incidentalità è più elevato o la diminuzione del numero di vittime dal 2001 in poi è inferiore alla media dell'Unione europea. Gli Stati membri dovranno garantire che le disposizioni in materia di limiti di velocità siano affisse sotto forma di segnaletica stradale in tutte le frontiere autostradali.

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