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Multe stradali, due su tre non vengono pagate

I comuni italiani riescono a riscuotere in media poco più di un terzo delle multe stradali. È uno dei dati più eclatanti contenuti nel rapporto «Tributi locali e tax gap» curato dall’Osservatorio sulla finanza e contabilità degli enti locali e pubblicato ieri sul sito del Ministero dell’Interno. Le cose vanno meglio sul fronte delle entrate tributarie (Imu, Tasi e tassa rifiuti), dove però si osservano forti differenziali territoriali, con il centro-sud che fatica a tenere il passo. Per quanto concerne i tributi immobiliari, il grado di riscossione risulta soddisfacente a livello nazionale, attestandosi, per il 2016, all’88,50%. Dai dati disaggregati per regione, zona e fascia demografica emerge, però, un quadro piuttosto disomogeneo, evidenziandosi scostamenti piuttosto consistenti. Su tali dinamiche contribuiscono sicuramente, a livello regionale e di fascia demografica, i differenziali esistenti dal lato delle basi imponibili, ma anche la congiuntura e le differenti condizioni esistenti tra le diverse aree del Paese, in termini di benessere economico-sociale (tassi di disoccupazione, indicatori di povertà ecc.). Mentre i comuni lombardi, piemontesi, veneti, dell’Emilia Romagna e della Liguria presentano un valore dell’indice superiore al 90%, quelli calabresi e siciliani si attestano poco sopra il 70%, mostrando una correlazione tra le aree geografiche con basso indice di realizzazione e aree con maggior numero di attivazione di procedure di risanamento pluriennale e di dissesto. Stessa dinamica si osserva per la tassa rifiuti, dove la percentuale di riscossione è ovunque più bassa: il relativo indice di realizzazione nel 2016 è stato pari al 59,96%, comunque in miglioramento rispetto al 46,22% del 2012. Anche qui, però, la media del pollo inganna; si passa, infatti, da valori superiori al 70% per i comuni di Piemonte (+76,94%), Emilia Romagna, Marche, Lombardia, Liguria, Molise e Toscana, a valori pari al 42,56% e 41,52% di Campania e Lazio. Infine, il rapporto analizza l’andamento delle entrate extratributarie e segnatamente alle sanzioni per violazioni del codice della strada. Qui il grado di riscossione delle entrate a livello nazionale appare (per l’ultimo degli anni considerati, il 2015) poco soddisfacente (36,60%) e anche in tal caso estremamente variabile su base regionale passando dal 74,53% del Molise ai valori minimi in corrispondenza dei comuni calabresi, siciliani, laziali e campani (rispettivamente 34,04%, 26,09%, 22,29% e 21,77%).

Matteo Barbero

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