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Multe, sanati solo gli interessi

Rottamazione ruoli con mini-sconti su multe stradali e bolli auto. Su tali tipologie di debiti, chi aderirà alla definizione agevolata delle cartelle prevista dalla legge di Stabilità risparmierà esclusivamente gli interessi di mora. Sulle multe resteranno dovute, per esempio, le maggiorazioni previste dall’articolo 27 della legge n. 689/1981, che prevede un incremento pari al 10% dell’importo per ogni semestre a decorrere da quello in cui la sanzione è divenuta esigibile e fino a quello in cui il ruolo è stato trasmesso all’esattore. Gli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, invece, verranno integralmente azzerati per i ruoli relativi a entrate erariali (Irpef, Ires, Iva ecc.). Beneficati anche cartelle e avvisi per tributi di competenza delle altre agenzie fiscali (Territorio, Demanio, Dogane-Monopoli), degli uffici statali (ministeri, prefetture) e degli enti locali (regioni, province e comuni). Sono circa 200 i contribuenti che si sono già avvalsi della facoltà introdotta dalla legge n. 147/2013. Per tutti gli altri resta poco più di un mese: c’è tempo fino al 28 febbraio per procedere ai conteggi e versare in un’unica soluzione il dovuto, chiudendo in questo modo i conti con le p.a. creditrici.

È quanto ha reso noto ieri Equitalia, riepilogando quanto comunicato in precedenza a tutte le strutture del gruppo con la circolare n. 37/2014. Rispetto alla bozza anticipata da ItaliaOggi del 22 gennaio, la versione definitiva della direttiva reca qualche ritocco, per esempio precisando meglio la corretta portata della definizione delle sanzioni per violazione al codice della strada.

Confermato che non sarà possibile avvalersi dell’agevolazione per le somme dovute agli enti previdenziali (Inps e Inail) oppure derivanti da sentenze di condanna emesse dalla Corte dei conti. Accesso alla sanatoria negato, ovviamente, pure per tutti i tributi locali che non vengono riscossi dagli agenti del gruppo Equitalia, come pure alle richieste di pagamento di altre p.a. non statali.

I carichi sanabili sono quelli affidati dagli enti impositori alla società che gestisce la riscossione entro la data del 31 ottobre 2013, inclusi quelli già rateizzati. La definizione agevolata, a seguito di una modifica introdotta in parlamento durante l’esame della legge di stabilità, potrà abbracciare anche gli accertamenti esecutivi emessi dalle Entrate e passati in riscossione entro il medesimo termine.

Non costituirà elemento ostativo alla regolarizzazione nemmeno la sospensione giudiziale eventualmente già accordata dalla Ctp sulle somme richieste da Equitalia a titolo di iscrizione provvisoria. In questi casi particolari, però, imprese e cittadini dovranno recarsi fisicamente agli sportelli e verificare di persona la propria situazione. A tale scopo gli uffici hanno subito implementato procedure ad hoc per fornire assistenza con la massima celerità, anche in previsione di un afflusso crescente di contribuenti nelle prossime settimane. Tutte le informazioni rilevanti (tipologia di debito, data di affidamento, atto ricevuto) sono comunque riportate nell’estratto di ruolo che è possibile richiedere a Equitalia.

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