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Multe, home banking al riparo

Nel decreto banche spunta la norma “salva-multe” che nei fatti eviterà al concessionario della riscossione di dover inviare oltre 50mila cartelle esattoriali. Che se pazze non sono, poco ci manca. Con un emendamento presentato dal relatore al Dl banche Giovanni Sanga (Pd), la maggioranza e il Governo hanno sterilizzato l’effetto “beffa” che un’articolata interpretazione dell’Interno e del Mef sui tempi di accredito delle multe correttamente pagate nei termini alla polizia stradale con strumenti elettronici bancari ha finito per considerare chiuso il verbale solo alla data di accredito dell’importo sul conto dell’amministrazione. Con questa lettura delle norme anche chi ha pagato con l’home banking entro 5 giorni dalla constatazione o notificazione della multa per beneficiare della riduzione del 30% della multa o ancora chi lo ha fatto nei 60 giorni avrebbe rischiato di vedersi recapitare a casa una cartella firmata Equitalia.
Con la modifica firmata Sanga viene creato un “ponte” tra le due date, rimediando all’errore che rischiava di provocare parecchi disagi ai cittadini, stabilendo che «per i pagamenti diversi da quelli in contanti o tramite conto corrente postale, l’effetto liberatorio del pagamento si produce se l’accredito in favore dell’amministrazione avviene entro 2 giorni dalla data di scadenza del pagamento».
Occorre ricordare che la stessa norma era già stata imbarcata dal Governo nel Ddl concorrenza che “a passo lento” prosegue il suo cammino parlamentare al Senato. Per accelerare i tempi ed evitare soprattutto la discesa in campo dell’agente pubblico della riscossione, Governo e maggioranza hanno fatto salire il “salva-multe” nel Dl banche agganciandosi soprattutto agli «Strumenti bancari di pagamento».
L’estensione
Al di là dell’escamotage legislativo che comunque sana di fatto una stortura generata dall’interpretazione delle norme, i due giorni in più per avere la garanzia dello sconto del 30% sulle multe per chi paga con l’home banking, o comunque non in contanti o con il conto corrente postale, si estende anche ai pagamenti in tabaccheria con i servizi specializzati di pagamento delle multe.
La proposta di rottamazione
Intanto al Senato Anna Maria Bernini (Fi) ha presento con Emilio Floris (Fi), un Ddl per la rottamazione dei ruoli recapitati a cittadini e imprese in difficoltà dall’agente della riscossione per recuperare tasse e contributi. Il provvedimento vuole introdurre un meccanismo per la definizione agevolata dei debiti dei cittadini in difficoltà con il fisco. Il testo, preparato grazie anche al supporto del Movimento oppressi dal Fisco (Mof), prevede che sia Equitalia a proporre ai cittadini in difficoltà di definire «a saldo e stralcio» la propria posizione debitoria. Il cittadino dovrà comunicare l’accettazione della proposta e procedere al pagamento in 8 rate trimestrali (2 anni) per importi inferiori a 50mila euro e in 12 rate trimestrali (3 anni) per debiti dovuti oltre quota 50mila euro.

Marco Mobili

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