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Multe e sanzioni: Le armi spuntate delle Authority

Le nuove regole della Vigilanza sono scattate il primo febbraio. La Banca d’Italia le ha messe a punto per semplificare le procedure dei controlli e rendere più rapide le decisioni sulle sanzioni. Le disposizioni appena diffuse, sono in cantiere da un anno, e riguarderanno solo il futuro ma dopo lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena diventano subito notizia da primo piano. Non per nulla il governatore Ignazio Visco e il direttore generale Fabrizio Saccomanni hanno chiesto di mettere i chiarimenti sui principi generali, le procedure e i tempi delle sanzioni nell’apposito spazio del sito ufficiale della Banca di via Nazionale dedicato agli approfondimenti. Le novità della nuova circolare stanno nella separazione delle strutture che valutano le irregolarità o le trasgressioni e quelle che invece decidono la sanzione. Per assicurare maggiore equilibrio alla decisione. E stanno nei tempi, che sembrano ancora lunghissimi, ma sono più o meno la metà di quelli finora seguiti.
Timing
Innanzitutto le procedure potranno partire non appena dovesse emergere il fatto da sanzionare anche se per esempio l’ispezione in banca non si è ancora ufficialmente conclusa. In secondo luogo tra la notifica del procedimento e la decisione sulla sanzione non potranno passare più di 240 giorni che si allungano all’anno se si comprendono i tempi per la notifica e le contestazioni: tempi non rapidi ma inferiori a quelli previsti finora.
Sul valore delle multe invece non si è cambiato. Sono quelle previste dalle varie leggi e non è facile districarsi tra titoli e commi, distinguendo anche fra le competenze amministrative della Banca d’Italia e quelle penali della magistratura. Considerando l’intera gamma di possibili interventi la sanzione dell’Istituto di via Nazionale può andare da 2.500 euro ad un massimo di 129 mila euro e viene messa a carico del singolo manager e non della banca che ne risponde solo in solido. Non è molto, le multe appaiono decisamente basse, soprattutto se messe in relazione ai danni, e non solo di immagine, che i comportamenti scorretti possono causare.
Multe e multati
Per le vicende Italease, la prima e in realtà l’unica banca finita dei guai per una questione di derivati, le sanzioni sono arrivate a toccare al massimo i 91 mila euro per i componenti del collegio sindacale. L’ex presidente del Credito Fiorentino, istituto finito in amministrazione straordinaria, Denis Verdini ha assommato una sanzione di 105 mila euro a fronte dei 675 mila richiesti complessivamente a tutti i responsabili della gestione. Massimo Ponzellini per le infrazioni nella gestione della Banca Popolare di Milano ha ricevuto una multa di 63 mila euro. Antonio Vigni, ex direttore generale del Monte dei Paschi di Siena è stato multato nel 2006 per le irregolarità nella trasparenza, l’infrazione più frequentemente punita, con 65 mila euro, il massimo per quella fattispecie ma è in attesa della conclusione di altri 4 procedimenti a suo carico, compreso quello che mette in discussione la sua liquidazione di 4 milioni di euro. La multa più alta, complessiva di più procedimenti, finora è stata decisa a carico di Gianpiero Fiorani, protagonista della rapida ascesa e dall’altrettanto rapido tramonto — avvenuto nello scenario di una clamorosa inchiesta giudiziaria — della Banca Popolare Italiana (già Popolare di Lodi) poi assorbita nella Popolare di Verona: oltre 700 mila euro, fra irregolarità compiute sin dal 2002. Non è molto visto lo scandalo prodotto e comunque in questo caso la Banca d’Italia ha dato fondo a tutte le possibilità offerte dalla legge: nella decisione più consistente del maggio del 2007 ha messo a carico di tutti i responsabili della banca lodigiana, in varia misura, ben 22 irregolarità e trasgressioni arrivando ad una multa complessiva di quasi 3 milioni e mezzo di euro (264 mila solo a Fiorani). Le anomalie più grosse, però, vengono giudicate, quasi sempre su segnalazione della Banca d’Italia, dalla magistratura.
Non potendo aumentare di sua iniziativa le penalizzazioni pecuniarie, la Vigilanza, in compenso, negli ultimi tempi si è fatta più severa. Nel corso del 2011 il numero dei provvedimenti sanzionatori è stato pari a 116, rispetto ai 145 del 2010, ma l’importo complessivo delle multe si è mantenuto rilevante (15,7 milioni di euro). Durante i primi cinque mesi del 2012 l’importo complessivo delle multe applicate è stato di circa 5 milioni di euro, per 41 provvedimenti e 300 destinatari tra persone fisiche e giuridiche.

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