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Multe da 500 euro per chi getta a terra gomme e sigarette

Vita dura per tabagisti e masticatori maleducati. La commissione Ambiente della Camera ha avviato ieri l’esame di due proposte di legge bipartisan per punire con multe pesanti chi butterà a terra sigarette o chewingum, assimilati ai rifiuti speciali. L’obiettivo è far sì che dove non arriva il comune buon senso, arrivi la sanzione.
Già la prossima settimana il relatore, Agostino Ghiglia (Pdl), presenterà un testo base che metterà insieme le due proposte. Oltre a introdurre sanzioni amministrative da un minimo di 100 a un massimo di 500 euro per chi butta «indiscriminatamente» cicche e gomme, la futura legge, se approvata, introdurrà anche disposizioni sul loro smaltimento. Mozziconi e chewingum vengono, infatti, inseriti nell’elenco dei rifiuti speciali e si demanda a un decreto ministeriale la definizione delle modalità per il loro smaltimento. Prevista anche la loro raccolta differenziata in ogni ambito territoriale: i Comuni dovranno installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi contenitori per la raccolta di sigarette e gomme da masticare, utilizzando risorse provenienti dall’aumento dell’Iva sugli alcolici.
Sono programmate, infine, campagne informative per sensibilizzare sugli effetti nocivi sull’ambiente e sulla salute derivanti dalle sostanze chimiche presenti nei mozziconi dei prodotti da fumo e sull’inquinamento ambientale e sui danni economici derivanti dalla dispersione nel suolo delle gomme da masticare.
Il nuovo testo dovrà fare i conti con uno scenario preoccupante. A dirlo sono i numeri: per l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) in Italia ogni giorno i 10,8 milioni di fumatori italiani consumano qualcosa come 140 milioni di sigarette (che fanno 51 miliardi all’anno), in buona parte abbandonate sulle strade, ma anche nei campi o nelle spiagge, se non gettate nei tombini assieme alla normale spazzatura.
E se per le gomme da masticare quella che si vuole combattere è soprattutto una battaglia di civiltà (nella sola Roma sono oltre 5,5 milioni i chewingum che annualmente imbrattano le strade della capitale) per le sigarette in ballo è anche la salute di uomini e animali. Secondo uno studio Enea del 2010, con i mozziconi vengono disperse nell’ambiente, ogni anno, 324 tonnellate di nicotina, 1.872 milioni di bequerel (Bq) di un elemento radioattivo come il plutonio-210, 1.800 tonnellate di composti organici volatili (come il benzene), 21,6 tonnellate di gas tossici (fra cui acido cianidrico e ammoniaca), 1.440 tonnellate di catrame condensato e 12.240 tonnellate di acetato di cellulosa.
E i fumatori? L’auspicio è che la prendano con filosofia, adeguandosi come promette di fare Gigi Riva. «Con le multe ipotizzate – ha commentato ieri l’ex bomber dalla Nazionale, tabagista incallito – visto quanto fumo, ci metto poco a giocarmi quanto ho guadagnato come calciatore».

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