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Multe, bollette, bollo auto, ticket: basta un’inquadratura e sei salvo

L’evoluzione del p2b, i pagamenti verso utenti business come i negozi, è il p2g, dove la «g» sta per government. Se molti correntisti sono già abituati a pagare il bollo auto e qualche bollettino con l’app della propria banca, qui si introduce una modalità molto più facile. È sufficiente aprire l’applicazione, inquadrare con la fotocamera dello smartphone il QR Code (o inserire i codici riportati sul bollettino), per pagare tasse, multe, bollo auto, ticket sanitari, mense scolastiche e molto altro.

Avendo completato da tempo l’integrazione con PagoPA, il sistema unico di pagamento della pubblica amministrazione, Satispay è già partita, un mese fa. Il servizio costa un euro. Jiffy sarà pronta dopo l’estate. Il sistema garantisce un riscontro immediato dell’avvenuto pagamento. Ad oggi quasi 19mila enti della pubblica amministrazione hanno aderito a PagoPa. Si raggiungerà quota 60mila, stima Satispay, entro fine anno. «La possibilità di ricevere sullo smartphone una notifica di pagamento con importi precompilati, relativi ad esempio alla mensa scolastica, da autorizzare con un semplice clic sul telefono o con la propria impronta digitale, semplifica enormemente una serie di incombenze. Non solo — spiega Marco Polissi, responsabile Jiffy di Sia —. Il p2g apre una vasta gamma di possibilità ancora inesplorate».

Se è possibile associare al numero di telefono la targa del proprio autoveicolo (vedi box in pagina), allo stesso modo, «domani si potrà usare l’app come vero e proprio strumento di identificazione, per avere accesso a una serie di servizi, bancari e non», spiega Polissi. Un esempio è l’apertura di un conto corrente online, che quasi sempre oggi richiede l’invio di un bonifico da un altro conto, a titolo di riconoscimento, come previsto dalla normativa anti-riciclaggio. Con l’app, tra non molto, la procedura potrebbe essere immediata. «Intanto entro poche settimane lanceremo la funzione di ecommerce, integrata all’interno dell’applicazione”, spiega Polissi.

Sullo stesso campo da gioco, si è mossa anche Tinaba, che pochi giorni fa ha abilitato lo shopping online, annunciando l’accordo con il portale ePrice. Anche Hype, Nexi Pay e un peso massimo come Poste Italiane, con la sua Poste Pay, stanno investendo molto sul canale ecommerce. Ovviamente integrato nell’app per i pagamenti.

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