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Multa dell’Antitrust per Apple

di Antonio Dini

Una super-multa da 900mila euro per Apple da parte dell'Antitrust italiano. La notizia delle sanzioni comminate alla società californiana ieri è appena uscita sulle agenzie italiane che già rimbalza sui più grandi siti di informazione statunitensi: «Apple fined 1,2 million dollars in Italy» è il titolo che fa capolino nelle pagine di Reuters, Cnn e Wall Street Journal, mentre in Borsa Apple continua a crescere.
I 900mila euro da pagare sono la somma complessiva delle sanzioni comminate dall'Antitrust italiano a tre società del gruppo californiano (Apple Sales International, Apple Italia S.r.l. e Apple Retail Italia) per pratiche scorrette ai danni dei consumatori. Con una istruttoria durata pochi mesi (avviata grazie alle denunce di consumatori e associazioni), l'Autorità garante per la concorrenza e il mercato ha trovato Apple responsabile di due infrazioni: da un lato «la non piena applicazione ai consumatori, da parte delle società del gruppo Apple operanti in Italia, della garanzia legale biennale a carico del venditore», e dall'altro «le informazioni poco chiare sugli ambiti di copertura dei servizi di assistenza aggiuntiva a pagamento offerti da Apple ai consumatori». In pratica, Apple da un lato non informava i consumatori in modo adeguato, né sul suo sito né nei negozi al momento dell'acquisto dei beni, sui diritti stabiliti dal Codice del consumo, e in particolar modo sull'assistenza gratuita biennale prevista dalla normativa, addirittura «ostacolando l'esercizio degli stessi e limitandosi a riconoscere la garanzia convenzionale del produttore di un anno».
La garanzia convenzionale di un solo anno è stata ritenuta inoltre strumentale per la vendita da parte di Apple del suo servizio a pagamento che estende la garanzia prevista dal costruttore, chiamata "AppleCare Protection Plan". Infatti, secondo l'Antitrust, «le informazioni date su natura, contenuto e durata dei servizi di assistenza aggiuntivi a pagamento» fornite da Apple, «unite ai mancati chiarimenti sull'esistenza della garanzia legale biennale», avevano un effetto chiaramente orientato al pregiudizio dei diritti dei consumatori. Come scrive nelle motivazioni del suo provvedimento l'Antitrust, infatti, queste pratiche «erano tali da indurre i consumatori a sottoscrivere un contratto aggiuntivo quando la copertura del servizio a pagamento si sovrappone in parte alla garanzia legale gratuita prevista dal Codice del consumo».
Apple adesso dovrà pagare la multa di complessivi 900mila euro, calcolati secondo il fatturato delle tre società e divise in due blocchi: mancata informazione e riconoscimento della garanzia legale (400mila euro); informazioni fuorvianti per indurre alla sottoscrizione del contratto di assistenza aggiuntiva a pagamento (totale di 500mila euro).

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