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Mps verso aumento di capitale a maggio Titoli in altalena

Il divieto di vendite allo scoperto è scaduto e ieri il titolo della Banca Monte Paschi di Siena ha faticato a fare prezzo, per poi chiudere in flessione del 4,98%. Il divieto, disposto dalla Consob, era entrato in vigore a fine ottobre e rinnovato a novembre, per contrastare la volatilità del titolo dopo gli esiti degli stress test. Da questa settimana, quindi,gli hedge fund hanno mano libera sul titolo e potranno poi ricoprirsi in occasione del prossimo aumento di capitale. A questo, ieri, si è aggiunta la generale intonazione negativa del comparto, che ha penalizzato un po’ tutti i bancari. Per Mps, poi, volumi sostenuti nella seduta di ieri rispetto alla media da inizio anno.
Ieri, poi, si è anche riunito il cda in attesa del responso del prossimo 4 febbraio, quando si riunirà board dei governatori della Bce, per dare il via libera ai piani di risanamento post stress test, compreso quello di Mps. Il board ha fissato ieri il calendario dei lavori per l’anno in corso, da cui emerge che è prevista un’unica data per l’assemblea degli azionisti il 14 aprile. In quell’occasione, quindi, oltre all’approvazione del bilancio 2014 (di cui si avrà un assaggio l’11 febbraio con l’approvazione degli schemi di bilancio), si avrà anche la nomina del nuovo consiglio di amministrazione e il via libera all’aumento di capitale. La ricapitalizzazione, a questo punto, avverrà in maggio, seconda finestra di tempo indicata dall’amministratore delegato Fabrizio Viola.
Il board di Rocca Salimbeni si era già riunioto il 16 gennaio per fare il punto della situazione e da lì poche le indiscrezioni arrivate poi sul mercato, che comunque scommette in una revisione al rialzo dell’aumento di capitale da 2,5 miliardi già previsto dal capital plan per coprire l’ammanco di 2,1 miliardi di euro possa essere soggetto a un ampliamento. La ricapitalizzazione, cui lavorano Mediobanca e Goldman con gli advisor Citi e Ubs, è stata già approvata dal Supervisory board del Single Supervisory Mechanism (Ssm) della Bce e ora dovrebbe ottenere l’avvallo da parte del Governing Council.
Restano, però, diverse incognite da chiarire sul futuro dell’istituto, che potrebbe vedere il disimpegno della Fondazione in occasione dell’aumento di capitale, considerato che l’impegno finanziario per mantenere la quota del 2,5% sarebbe di circa 62,5 milioni di euro. Il mercato, poi, si interroga sulle svalutazioni sui crediti che la banca dovrà fare nel prossimo futuro. Sempre in questa direzione, inoltre, vanno anche i tentativi dei vertici dell’istituto di procedere alla dismissione di altri pacchetti di non-performing loans.
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