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Mps, stop alla fuga dei depositi

Il Montepaschi «ha invertito la tendenza commerciale, e a questo punto la banca sta lentamente riprendendo il modus operandi positivo. È un processo che sarà lento, ma la direzione giusta è stata già tracciata»: lo ha spiegato l’a.d. Marco Morelli, riferendosi al forte deflusso dei depositi avvenuto in dicembre e che si è interrotto in gennaio dopo l’annuncio dell’ingresso dello Stato nel capitale della banca.

I tempi per la definizione del nuovo piano industriale «non sono dettati dalla banca», ha aggiunto Morelli, «ma dalla Commissione Ue, che parla con la banca e con la Bce, e noi dobbiamo adeguarci e rispettare la tempistica che ci viene data da loro. Il piano industriale sarà approvato dal cda alla fine di questo processo». A chi gli chiedeva di eventuali dissapori tra Bce e Unione europea, l’a.d. si è limitato a rispondere: «Non sono assolutamente al corrente. Io lavoro, non sono in grado di dare un giudizio». E sui possibili nodi al via libera del documento, Morelli ha chiarito che «non c’è un nodo in particolare, viene analizzato il piano nel suo complesso. Il tema degli Npl è un tema industriale del Monte, quindi il nostro obiettivo è seguire la traiettoria del piano industriale che abbiamo presentato a ottobre quindi cercare di deconsolidare lo stock degli Npl in tempi ragionevoli, perché, fatto quello, la banca sarà nelle condizioni di poter ripartire senza quel peso dal punto di vista commerciale e industriale. Dopo di che, tutto viene analizzato, bisogna aspettare di avere un ritorno da chi li sta analizzando». Proprio sul fronte degli crediti deteriorati, «stiamo valutando qual è il meccanismo tecnico migliore per fare in modo che la banca si liberi dello stock degli Npl».

Morelli ha poi assicurato che resterà a Siena anche con uno stipendio più che dimezzato. Con l’ingresso dello Stato nel capitale, la retribuzione del capoazienda passerà da 1,4 milioni a 450 mila euro, secondo la disciplina europea degli aiuti di stato che impone un tetto preciso ai compensi dei manager degli istituti che ricevono fondi pubblici. «Ho preso un impegno e lo rispetterò, a prescindere dalle revisioni del mio trattamento economico personale».

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