Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Mps: situazione sotto controllo

Gli azionisti di Banca Mps votano oggi la loro scommessa per la vita. E il consiglio d’amministrazione presieduto da Alessandro Profumo e guidato da Fabrizio Viola, al termine della riunione di ieri durata più di sei ore, ha espresso «sconcerto per la strumentalizzazione e gli attacchi alla banca», in relazione alla vicenda dei derivati, e ha serrato le fila in vista dell’assemblea straordinaria di oggi, chiamata a delegare al board la conversione in capitale dei Monti bond, come garanzia teorica ma concreta per lo Stato che s’è impegnato a sottoscrivere le obbligazioni senesi fino a 4,5 miliardi.
Rocca Salimbeni è indispettita dal clima che si è creato e sottolinea come la «ristrutturazione del portafoglio titoli sia un’iniziativa partita dall’interno» e venga «descritta con toni e termini inappropriati che ingenerano nel mercato una percezione di instabilità e di rischio che non sussiste». La banca ribadisce inoltre che «la richiesta di supporto pubblico garantisce l’adeguato presidio patrimoniale» e quindi «utilizzare termini impropri come crac o fallimento sia privo di ogni fondamento».
Una cosa è certa: se il gruppo senese non riuscisse a onorare gli impegni (9% d’interesse da pagare), la banca verrebbe nazionalizzata. Alternative non ce ne sono e questo è il motivo per cui il consiglio e i grandi soci mostrano determinazione. «Abbiamo fatto un bel lavoro, anche in prospettiva», commenta all’uscita della riunione di ieri Turiddo Campaini, leader di Unicoop Firenze (2,7% di Banca Mps) riferendosi anche al varo della nuova banca online. «Non sono preoccupato», conferma Alberto Giovanni Aleotti.
Il voto favorevole alla delega-garanzia, oggi in assemblea, sembra insomma scontato: arriverà dalla Fondazione Mps (34,9% del capitale), dai francesi di Axa e dalla famiglia Aleotti (4% a testa), da Unicoop Firenze (2,7%) e da Lorenzo Gorgoni (1,7%). Nonostante l’opposizione di molti piccoli azionisti e le polemiche di parte politica che oggi porteranno a Siena esponenti nazionali come Beppe Grillo, in cerca di consensi elettorali. E nonostante il clima si preannunci rovente per la burrasca sui prodotti derivati che ha investito il gruppo (-8,1% ieri in Borsa, -20% nelle ultime tre sedute).
Viola ha scritto una lettera ai dipendenti: «Le verifiche che abbiamo da tempo attivato confermano la volontà di mettere in pratica un percorso di reale di cambiamento e di assoluta trasparenza nella gestione – dice l’amministratore delegato -. Valuteremo l’entità del problema e, a breve, adotteremo eventuali misure, inclusa la modifica retrospettiva della relativa rappresentazione contabile».
«In via prudenziale e in considerazione di possibili impatti patrimoniali – continua Viola – la banca ha richiesto il 27 novembre scorso un incremento per 500 milioni dei cosiddetti Monti bond. Sono consapevole delle difficoltà del momento – conclude il manager facendo appello alla professionalità e allo spirito di servizio dei dipendenti – ma sono sicuro che riusciremo a superarle, rendendo possibile il rilancio della banca».
A Siena, però, nulla potrà essere più come prima. Gli assetti azionari del terzo gruppo bancario italiano sono destinati a cambiare, a prescindere dai risvolti giudiziari. Stessa sorte per la governance della Fondazione Mps. «La banca è da rifondare e la presidenza della Fondazione andrà affidata a una personalità proveniente dall’esterno dell’antica cinta muraria di Siena», dice Franco Ceccuzzi, l’ex sindaco Pd della città e attuale candidato del Centro-Sinistra per le prossime amministrative comunali di primavera. Dopo Gabriello Mancini, dunque, che scade a luglio (e comunque è di San Gimignano) toccherà a un non senese. Ceccuzzi fa autocritica: «È stato sbagliato l’indirizzo politico e di questo chiedo scusa alla città – dice – ma da sindaco ho contribuito a voltare pagina e a cambiare il management della banca». Chissà se basterà.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Sarà un’altra estate con la gatta Mps da pelare. Secondo più interlocutori, l’Unicredit di And...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«La sentenza dice che non è possibile fare discriminazioni e che chi gestisce un sistema operativo...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un nuovo “contratto di rioccupazione” con sgravi contributivi totali di sei mesi per i datori di...

Oggi sulla stampa