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Mps riduce il rosso a 518 milioni

In attesa del via libera di Bruxelles al piano di ristrutturazione, Banca Monte dei Paschi archivia il terzo trimestre dell’anno con margine d’interesse in crescita (+4,1%), ulteriore forte riduzione dei costi su base annua (-11,4%), Core Tier 1 all’11,1% (10 punti base in più rispetto a giugno), 138 milioni di perdita e un risultato netto dei primi nove mesi negativo per 518 milioni, rispetto al rosso di 1,577 miliardi dello stesso periodo del 2012. I conti del gruppo senese, presieduto da Alessandro Profumo e guidato dall’amministratore delegato Fabrizio Viola, sono migliori delle stime di consenso degli analisti, nonostante 1,540 miliardi di rettifiche su crediti deteriorati (+18,5% anno su anno e un’esposizione complessiva pari a 20 miliardi), e vanno nella direzione degli obiettivi indicati dal piano industriale, soprattutto per quanto riguarda il processo di riequilibrio patrimoniale-finanziario. Gli attivi finanziari sono infatti diminuiti dell’8,7% rispetto al secondo trimestre, così come è proseguito il deleveraging delle posizioni più rischiose. «È stato un trimestre importante, non solo per la gestione ordinaria ma anche per la finalizzazione del piano di ristrutturazione inviato al ministero e arrivato sui tavoli della Commissione europea», sottolinea Viola, che ieri ha parlato in conference call. «C’è fiducia che la banca abbia ormai da diversi mesi imboccato un percorso di riequilibrio finanziario e di recupero di una redditività adeguata», aggiunge l’amministratore delegato, ricordando i punti fondamentali del piano di ristrutturazione concordato con Roma e Bruxelles che, tra l’altro, prevede la chiusura di 550 agenzie, il taglio di 8mila posti di lavoro e un aumento di capitale da 2,5 miliardi entro il 2014.
Rocca Salimbeni ha già tagliato 400 sportelli (con due anni d’anticipo sul piano 2015) e le uscite del personale hanno raggiunto quota 2.700 addetti, ai quali si sommeranno da qui a fine dicembre i 1.085 dipendenti dell’attività di back office, che Viola ha confermato sarà ceduta. La trattativa, con risvolti sindacali delicati, oltre agli aspetti economici e tecnici, riguarda la cordata Bassilichi-Accenture e ormai è in dirittura d’arrivo. «Contiamo di arrivare alla conclusione entro la fine dell’anno», ha ribadito in conference call il direttore finanziario di Mps, Bernardo Mingrone. Con questa operazione «dal forte connotato industriale» anche se «senza effetti sul bilancio 2013», «raggiungeremo il 50% dell’obiettivo», ha spiegato Viola riguardo alla riduzione chiesta dell’Ue sugli organici. Siena ha deciso anche di svalutare in bilancio per 228 milioni la quota posseduta in Banca d’Italia e dai vertici del Monte arrivano segnali di ottimismo, come se la rotta dell’imbarcazione fosse aggiustata. In un comunicato, il gruppo sottolinea i progressi del piano industriale 2012-2015, che comunque sarà aggiornato dopo il disco verde europeo al piano di ristrutturazione. Il nuovo modello di governance commerciale è stato avviato ed è decollata anche la banca online Widiba, che rappresenta uno dei pilastri per il rilancio e il riposizionamento del modello di business, accanto al rafforzamento del legamo con il territorio e l’economia locale. Oltre a approvare i conti trimestrali, il board di Rocca Salimbeni ha cooptato tre nuovi consiglieri: Marina Rubini, 44 anni, avvocato, responsabile del dipartimento legale per l’Italia del gruppo Novartis; Marco Miccinesi, 57 anni, ordinario di diritto tributario alla Cattolica di Milano; e Daniele Discepolo, 66 anni, titolare dell’omonimo studio legale. Sostituiscono rispettivamente Tania Groppi, Turiddo Capaini e Michele Briamonte. «Sono molto soddifatto – è il commento di Profumo -. Abbiamo ricomposto il consiglio con persone di alta professionalità e grandissma qualità».
Intanto, su fronte giudiziario, il Tribunale del riesame di Siena si è riservato a oggi di decidere sul dissequestro dei beni (circa 20 milioni) di Gianluca Baldassarri, l’ex capo dell’area finanza di Mps. La decisione sarà resa nota entro il 17 novembre.

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