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Mps perde il 16% in Borsa, – 9% i diritti il patto dei tre soci si riduce al 5,5%

Il patto su Mps si sfarina, un po’ come l’azione Mps che ieri ha perso il 16% fino a 1,78 euro, ancora distante comunque dagli 1,17 euro cui saranno emessi i nuovi titoli dell’aumento da 3 miliardi iniziato lunedì.

Azioni e diritti si sono riallineati, in corale discesa. Mps ha perso il 16,82% a 1,78 euro, tra scambi intensi e pari al 22,3%. I diritti hanno perso il 9,28% a 5,57 euro, con il 9,77% del totale scambiato. Dopo due giorni dell’aumento – che termina l’8 giugno – il prezzo sommato dell’azione rettificata e del diritto a sottoscrivere è 7,55 euro, il 20% in meno rispetto ai 9,45 euro che Mps valeva venerdì. In base ai termini di adesione (dieci nuove azioni a 1,17 euro per ogni vecchio titolo), acquistare il diritto è ancora più economico: si entra in Mps a un prezzo implicito di qualche decimo di euro inferiore. «Il mercato sta reagendo come la volta scorsa, ci vorrà qualche giorno di assestamento ma sono fiducioso che alla fine il lavoro sarà apprezzato », ha detto l’ad di Mps Fabrizio Viola, memore dell’aumento 2014 da 5 miliardi.
Da un avviso pubblicato sui quotidiani ieri si è capito che i tre soci forti della banca senese lo sono sempre meno, e voglio- no tenersi le mani più libere di prima. Il capitale complessivamente vincolato dalla Fondazione Mps, Btg Pactual e Fintech è sceso dal 9% al 5,48%; ma solo un 1% è stato effettivamente venduto (dalla Fondazione, settimana scorsa. Nel dettaglio, l’ente senese ha conferito al nuovo patto, aggiornato venerdì, l’1,52% delle quote nella banca, lo stesso di Btg Pactual mentre Fintech apporta il 2,74%. L’accordo prevede, come l’iniziale, il divieto a vendere le quote vincolate: fino al 31 luglio per i soci brasiliani di Btg Pactual, fino al 31 marzo 2016 per Fondazione e Fintech. Al patto rimane la funzione di consultazione tra le parti in caso di fusioni, aumenti di capitale o comunque operazioni che possano causare una diluizione dei pesi; fatti per i quali i soci «dovranno discutere in buona fede possibili azioni». A latere, i pattisti detengono quote libere fuori dal patto: l’ente senese un minuscolo 0,027%, Fintech l’1,75% e Btg lo 0,59%. E su questi ultimi pacchetti, dicono gli operatori più esperti, si potranno vedere manovre per calmierare il costo di adesione all’aumento, o consimili tattiche finanziarie.
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