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Mps, ok di Bruxelles ai nuovi target

«Attualmente, la Commissione europea non ha ragioni di intervenire dato che gli impegni sono rispettati». Le parole pronunciate ieri dal portavoce della commissaria Ue alla Concorrenza, Margrethe Vestager, non sono un via libera al nuovo piano del Monte dei Paschi, ma ci somigliano molto: in sostanza, Bruxelles – che sta monitorando da vicino la situazione della banca, visto l’intervento pubblico effettuato con i Monti Bond – ieri ha fatto intedere che la correzione dei target comunicati da Siena nelle settimane scorse con la trimestrale sono stati letti e considerati coerenti con il percorso di rafforzamento dell’istituto.
La banca ha rinviato di un anno, al 2018, gli obiettivi del vecchio piano, a partire dagli 880 milioni di utili. Il benestare della Commissione non era scontato, visto che proprio il Monte, tra le avvertenze contenute nel prospetto dell’aumento, aveva inserito il rischio legato alla valutazione di Bruxelles sul nuovo piano. Un rischio che ora pare superato: «La Commissione è al corrente che Mps ha adottato nuovi target finanziari. La conformità alla nostra decisione sulllaiuto di Stato è monitorata costantemente con l’aiuto di un trustee indipendente. Attualmente, la Commissione non ha ragioni di intervenire dato che gli impegni sono rispettati».
Le dichiarazioni del portavoce dell’Esecutivo comunitario sono giunte in una giornata in cui le azioni Mps hanno chiuso in rialzo dello 0,88% e i diritti in calo dell’1,26%. Sempre ieri, si è saputo che il Codacons ha presentato al Tar del Lazio un ricorso in cui chiede la sospensione del via libera della Consob al prospetto informativo per l’aumento. L’associazione ha chiesto nel ricorso di sospendere l’autorizzazione concessa dalla Consob, in attesa che siano conclusi gli accertamenti sull’operazione Alexandria avviati dalla Procura di Milano che, rileva il Codacons, «ha individuato operazioni per tre miliardi ’fittiziamente’ contabilizzate dalla Banca come Titoli di Stato ma che in realtà sarebbero derivati creditizi non contabilizzati nel bilancio di Mps»; il Tar del Lazio ha fissato al 1° luglio la Camera di consiglio per esaminare il ricorso.
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