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Mps, manca il quorum «Cambieremo il piano, aumento da 8,8 miliardi»

Un piano «radicalmente diverso» da quello studiato all’epoca dell’aumento di capitale fallito e che si baserà su una ricapitalizzazione da 8,8 miliardi, come chiesto dalla Bce. Nel giorno dell’assemblea dei soci di Mps, che approva la perdita 2016 da 3,241 miliardi, ma che a causa della mancanza del quorum del 20% (era presente solo il 16,3% del capitale) non affronta la parte straordinaria, il ceo Marco Morelli fa il punto della situazione: «Il piano che stiamo predisponendo sarà completamente diverso dalla strada che avevamo tracciato a ottobre e si baserà su uno shortfall di 8,8 miliardi, come richiesto dalla Bce». Sui tempi «non dipende dalla banca. La Bce valuterà se questo piano industriale è congruo rispetto alle indicazioni date il 23 dicembre. Chiuso questo processo il ministero del Tesoro potrà emettere decreti attuativi per avviare il burden sharing e l’ingresso dello Stato».

Il nuovo piano di ristrutturazione sarà più stringente e sono in discussione le ricadute che potrebbero far salire il numero dei tagli, anche del personale. «Il piano dovrà riallineare previsioni di ricavo e costo avendo atteggiamenti molto più stringenti. Dobbiamo arrivare a qualcosa che sia un giusto compromesso e che dia possibilità alla banca di riprendere un percorso», ha detto Morelli. Il piano approvato a ottobre prevedeva 2.600 esuberi al 2019 ma, secondo una fonte vicina al dossier, la richiesta della Commissione Ue potrebbe puntare a raddoppiare i tagli e su questo sarebbe in corso la trattativa.

Morelli ha confermato che «parte del piano è la riduzione dello stock di sofferenze», ma la procedura di cessione non è stata ancora definita. «Su uno stock lordo di 46,5 miliardi di credito deteriorato, circa il 75% è stato erogato e gestito dalla rete di Mps, quasi la metà è stato originato prima del 2004», ha detto Morelli. «Ho fatto fare un’analisi interna sulle sofferenze relative ai primi cento prenditori, che pesano per il 3,5% del totale, e da un punto di vista territoriale, un terzo è al Nord, un terzo al Centro e un terzo al Sud. Sono dati gestionali riferiti al 31 dicembre. Non abbiamo problemi a dare i nomi, nel rispetto della legge».

Per quanto riguarda i punti previsti per la parte straordinaria — la riduzione del capitale a copertura delle perdite dell’esercizio 2016 e il taglio al numero massimo dei consiglieri nel board — Morelli ha detto che saranno riproposti alla prossima assemblea utile.

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