Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Mps, lista del patto per il cda Profumo e Viola confermati

Monte dei Paschi in pieno toto-nomine per il nuovo cda da rinnovare a metà aprile. Oggi la Fondazione Mps presenterà la lista principale, incardinata sul patto a tre con Btp Pactual e Fintech, che rinnova il duo di vertice nella banca senese (anche se Il Sole 2-4 Ore ha rilanciato l’indiscrezione per cui il presidente Alessandro Profumo potrebbe lasciare dopo l’aumento di capitale da 3 miliardi in agenda a giugno). C’è tempo fino a venerdì per consegnare le liste da far votare, e secondo quel che si annusa nel mercato potrebbero essere quattro, più del previsto. Un antipasto di quell’aggregazione suggerita caldamente dalle istituzioni vigilanti, e che ormai viene data per scontata anche a Rocca Salimbeni? Lo si capirà solo in assemblea, perché le liste possono essere presentate anche da intermediari o da società fiduciarie; e anche l’esito del voto assembleare potrebbe rivelarsi incerto, poiché il patto a tre controlla solo il 9% delle quote, e tra i piccoli azionisti a Siena non mancano critiche anche nette all’operato del management.

Basta l’1% di Mps per presentare una lista per il cda. Tra chi certo lo farà figura Axa, l’assicuratore francese che detiene il 3,2% delle quote. Anche Assogestioni sta cercando di raggiungere il quorum per presentare una lista del mercato (probabilità medio-alte). E con il suo 1,7% sembra intenzionato a dotarsi di una governance in Mps anche Alessandro Falciai, ex patron di Dmt che ha prima comprato e poi rivenduto a Mediaset i ripetitori televisivi di Ei Towers. Come l’assemblea senese, costellata di piccoli azionisti sempre più critici con il management e la Fondazione, si comporteranno al momento del voto? Solo a metà della prossima settimana le liste saranno formalizzate.
Oggi pomeriggio si sapranno tutti i nomi della lista numero uno, che in mancanza di sorprese si aggiudicherà la maggioranza dei voti assembleari e la metà dei posti in cda. Gli elenchi devono alternare i generi, per le indicazioni della vigilanza recepite nello statuto del Monte, e volte a garantire il rispetto della normativa sulle quote rosa. Proprio per farlo senza problemi, il cda dovrebbe ingrossarsi da 12 a 14 elementi: un escamotage che permette di rispettare il minimo di legge del 20% (in questo caso, 3 donne) attorniandole con più uomini. L’elenco che oggi il presidente dell’ente Marcello Clarich illustrerà dovrebbe comprendere i confermati Alessandro Profumo, Fabrizio Viola, Roberto Isolani (Btg) e Christian Whamond (Fintech). Li dovrebbero affiancare l’economista Fiorella Kostoris, Fiorella Bianchi (dg di Conad Tirreno), Elisabetta Montanaro (docente universitaria a Siena) e l’imprenditrice del Brunello Donatella Colombini Cinelli. Ma essendo i primi quattro nomi “di rigore”, non più di tre di loro saranno scelte.
Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Generali prepara una task force di consiglieri per rendere più condivisa e indipendente la gestazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Federal Reserve vede un orizzonte sereno, perciò si prepara a ridimensionare gradualmente le mi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il governo è pronto a varare nella riunione di oggi la manovra per sterilizzare il rincaro delle b...

Oggi sulla stampa