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Mps, l’allarme di Napolitano “Serve chiarezza senza destabilizzare va salvaguardato l’interesse nazionale”

ROMA — La difesa della Banca d’Italia, che ha svolto «con rigore fin dall’inizio il dovere della vigilanza ». La richiesta di andare fino in fondo nelle indagini sull’Mps, «rispettando la totale autonomia della magistratura». Ma con l’appello a evitare «la diffusione di notizie infondate, per le ricadute destabilizzanti sul mercato». Giorgio Napolitano parla della tempesta che ha travolto il Monte dei Paschi, un «caso grave» come lo aveva già definito, spiegando adesso qual è la posta in gioco e quali rischi si corrono: il presidente della Repubblica chiama con forza alla «tutela dell’interesse nazionale». Una consapevolezza cui «sono certo sensibili tutte le forze responsabili, ferma restando la netta distinzione fra la doverosa azione penale e le riconosciute condizioni di stabilità della banca oggetto d’indagine». Un richiamo che va a tutti gli attori della vicenda, e in primo luogo ai partiti che in campagna elettorale stanno usando il caso come una clava. Nel colloquio con direttore del Sole 24ore,
pubblicato sul sito web, emerge chiaramente la preoccupazione di Napolitano: il pericolo che, sull’onda lunga delle polemiche sul ruolo svolto da Bankitalia, istituzione chiave del paese, ne esca terremotata sui mercati internazionali l’intera immagine del nostro sistema bancario. Ieri il Colle ne aveva avvistato tutti i segnali, lo spread che risale e la Borsa che va giù, insieme ad una vorticosa fuga di notizie sull’inchiesta. Da qui, la decisione di intervenire.
Ma il ministero dell’Economia e via Nazionale hanno fatto tutto quel che dovevano su Mps, prima e dopo il tonfo dei derivati? Il presidente della Repubblica risponde ricordando «l’impegnativa audizione» di Grilli in Parlamento, di qualche giorno fa. Il ministro si è presentato a rispondere anche se a Camere sciolte, sottolinea Napolitano, perché «giustamente si è ritenuto necessario convocarlo». Si è svolto così un confronto politico, «aperto a ulteriori sviluppi», sulla base «di una puntuale relazione del ministro dell’Economia e di un’ampia nota scritta della Banca d’Italia». Via Nazionale «ha documentato minuziosamente come abbia esercitato fin dall’inizio con il tradizionale rigore le funzioni di vigilanza nei limiti delle sue attribuzioni di legge». E la collaborazione prestata «senza riserve» alla magistratura è «garanzia di trasparenza per l’accertamento di tutte le responsabilità». Un riconoscimento pieno all’azione di vigilanza della Banca d’Italia. Che, chiede il direttore del Sole Roberto Napoletano, ha innescato anche il ricambio ai vertici Mps? «Voglio dire — è la risposta del capo dello Stato — che nel quadro offerto dall’audizione in Parlamento possono essere soddisfatte, nel pieno rispetto delle diverse posizioni politiche, le esigenze di chiarezza fortemente sentite dall’opinione pubblica e in particolare dai risparmiatori». Ma, insiste, «ci si deve far guidare in ogni momento da quella consapevolezza dell’interesse nazionale che ho evocato». Ecco la preoccupazione di Napolitano, il rischio che le polemiche finiscano per travolgere tutto. E mette nel mirino anche la fuga di notizie, perché l’ autonomia dei magistrati va rispettata «anche evitando quella diffusione di notizie infondate che è stata deplorata dalla stessa Procura per le sue ricadute destabilizzanti sul mercato ». E se i giornali restano sempre importanti per far luce su «situazioni oscure», va comunque salvaguardato anche fuori d’Italia il patrimonio «di storiche istituzioni pubbliche di garanzia, insieme con la riconosciuta solidità del nostro sistema bancario».

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