Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Mps, la Procura stringe sull’inchiesta del «fresh»

Il giorno di Giuseppe Mussari è venerdì. L’ex presidente di Banca Mps e dell’Abi, l’Associazione bancaria italiana, indagato in relazione all’acquisto di AntonVeneta, alle operazioni strutturate, al prestito “fresh” e ai bilanci 2008-2009 del gruppo di Rocca Salimbeni, con le relative comunicazioni a Consob e Banca d’Italia, sarà ascoltato in Procura dai sostituti Antonino Nastasi, Aldo Natalini e Francesco Grosso, coordinati dal presidente Tito Salerno, che stanno cercando di fare luce su tre filoni d’indagine.
Il primo riguarda il pagamento di Antonveneta (9,3 miliardi cash), su cui pesa il sospetto di una valutazione eccessivamente alta e la totale mancanza di tutele per il compratore: nessuna due diligence e neppure la clausola “Mac” (Material adverse change), comunemente utilizzata in questi casi. Il secondo fronte ipotizza reati che vanno dal falso in bilancio all’ostacolo alla vigilanza, per la decisione di nascondere le perdite di alcuni contratti strutturati e di mettere impropriamente nel calcolo patrimoniale del Core Tier 1 il convertibile “fresh” da un miliardo realizzato attraverso Jp Morgan, in realtà garantito dalla stessa banca e dunque a tutti gli effetti da considerare un debito.
La terza inchiesta non ha apparentemente alcun collegamento diretto con le altre due e sta portando alla luce l’esistenza di un sistema organizzato da alcuni manager dell’area finanza per lucrare guadagni illeciti, la cosiddetta “banda del 5%”, al cui vertice secondo l’accusa sarebbe stato Gianluca Baldassarri, uscito dal gruppo nel gennaio del 2012, dopo l’arrivo del nuovo amministratore delegato e direttore generale, Fabrizio Viola, che sostituì Antonio Vigni, quando evidentemente era già chiaro che troppe cose non andavano bene a Rocca Salimbeni.
Non hanno attinenza con l’indagine principale, quella sull’affare Antonveneta, neppure l’inchiesta sulla privatizzazione del piccolo scalo aeroportuale di Ampugnano (dove Mussari è indagato insieme all’ex provveditore della Fondazione Mps, Marco Parlangeli, per falso ideologico in turbativa d’asta) e quella su alcune comprevendite di immobili realizzate dal Montepaschi nel 2008, che coinvolgono Antonio De Gortes, figlio dell’ex fantino Aceto, eroe del Palio senese e amico personale di Mussari.
Il polverone che si è alzato intorno al caso Montepaschi, oltre a danneggiare la banca mettendo in difficoltà dipendenti (31mila) e clienti (6 milioni), rischia di far perdere di vista la sostanza dell’inchiesta che la procura sta portando avanti con grande riservatezza. Beppe Grillo, nel suo comizio di ieri a Bergamo, è arrivato a ipotizzare che «forse dietro alle dimissioni del Papa ci sia il caso Monte dei Paschi», perchè Ettore Gotti Tedeschi, rappresentante in Italia del Banco Santander (venditore di Antonveneta a Mps) e ex presidente dello Ior, è stato sentito a Siena nei giorni scorsi come persona informata sui fatti.
Ieri è stata la volta di Tommaso Di Tanno, all’epoca presidente del collegio sindacale di Banca Mps, e dell’ex provveditore della Fondazione Mps, Marco Parlangeli. Di Tanno, sentito come persona informata (sulla questione dei prodotti strutturati) e imputato di reato connesso per l’acquisto di Antonveneta, è rimasto in Procura per circa sei ore. «È andato tutto bene, ho dato risposte precise e puntuali», ha commentato uscendo insieme ai legali.
Parlangeli, che non è indagato nell’inchiesta su Banca Mps, è stato sentito dai magistrati come persona informata sui fatti in relazione al prestito obbligazionario convertibile “fresh” che la Fondazione sottoscrisse nel 2008 per 490 milioni. Le modalità non convincono gli inquirenti. Come non è chiara le decisione della banca di pagare 0,01 cent di dividendo per l’esercizio 2009 solo alle azioni privilegiate (e niente alle ordinarie) consentendo, questo è il sospetto, di remunerare i sottoscrittori del “fresh” agganciati alla cedola. Domani tocca all’ex direttore finanziario Daniele Pirondini. Venerdì a Mussari.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ultimo miglio con tensioni sul piano italiano per il Recovery Fund. Mentre la Confindustria denuncia...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le diplomazie italo-francesi sono al lavoro con le istituzioni e con le aziende di cui Vivendi è un...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La tempesta del Covid è stata superata anche grazie alla ciambella di salvataggio del credito, ma o...

Oggi sulla stampa