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Mps, ipotesi di aumento da 5 miliardi

Banca Monte dei Paschi di Siena sta valutando la possibilità di portare l’aumento di capitale da 3 a 5 miliardi. Allo stato attuale, viene sottolineato, si tratterebbe soltanto di un’ipotesi ancora al vaglio delle banche del consorzio di garanzia mobilitato per l’operazione che vedrà la luce da maggio in poi, ma diverse fonti vicine al dossier confermano che si tratta di una prospettiva concreta. Che punterebbe a cavalcare il momento favorevole di mercato per le banche italiane (che non a caso ha già spinto altri istituti a rompere gli indugi o ad aumentare la portata delle manovre in cantiere), a rimborsare integralmente i Monti bond ma anche a rafforzare più incisivamente il patrimonio in funzione degli esami attualmente in corso da parte della Bce sui maggiori istituti continentali.
Ovviamente per ora questa resta un’ipotesi, che dovrà essere verificata dai vertici dell’istituto senese e dalle banche del consorzio coordinate da Ubs. Per il momento non risulta neanche ancora la convocazione di un consiglio di amministrazione per decidere in merito, ma certo se si optasse per seguire questa strada sarebbe necessario impartire un’accelerazione in tempi brevi: per salire a cinque miliardi di aumento, infatti, servirà una nuova delibera assembleare; dunque ci sarà da convocare i soci, smontare l’impianto dell’aumento da tre miliardi su cui si sta lavorando da mesi (che sarebbe dovuto partire dal 13 maggio in poi) e rimontarlo in versione «extra-large», molto probabilmente con lo stesso consorzio di garanzia.
Un aumento di capitale da 5 miliardi di euro diventerebbe uno dei maggiori del panorama bancario europeo e sarà necessario verificare l’appetibilità della banca per gli investitori: i fondi istituzionali come BlackRock e Vanguard si sono dimostrati interessati a crescere nell’azionariato della banca senese e gli stessi hedge fund avrebbero mostrato la volontà di partecipare all’aumento di capitale. Tuttavia 5 miliardi (rispetto a una capitalizzazione di mercato di 3 miliardi) restano una cifra elevatissima da chiedere al mercato, pur particolarmente “generoso” in questa fase verso le banche italiane.
L’ipotesi di un aumento della portata della ricapitalizzazione era già circolata nelle settimane scorse, soprattutto dopo che la Fondazione Mps era riuscita nell’operazione di mettere in sicurezza i suoi conti e la sua partecipazione nella banca, in asse con i soci sudamericani Btg Pactual e Fintech. Ma al riguardo non erano per il momento arrivate conferme: anche il presidente della banca, Alessandro Profumo, in un’intervista a Il Sole 24 Ore rilasciata il 4 aprile non aveva dichiarato alcunché. Certo, si ragiona in ambienti senesi, se si optasse per un aumento da cinque miliardi gli equilibri e gli impegni richiesti ai soci dentro e fuori dall’azionariato attuale sarebbero destinati a cambiare radicalmente: solo per il patto Fondazione-Btg-Fintech l’impegno in fase di aumento sarebbe destinato a salire da 270 a 450 milioni.

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