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Mps, in arrivo nuove accuse

Mentre i magistrati di Siena continuano ad approfondire i due filoni dell’inchiesta su Mps – l’acquisto di Antonveneta e l’utilizzo di prodotti derivati – con nuovi possibili sviluppi, a Firenze il tribunale del Riesame sta valutando la richiesta di scarcerazione del legale di Gianluca Baldassarri, ex responsabile del settore Finanza del Monte dei Paschi, in custodia cautelare in carcere per pericolo di fuga e inquinamento prove, relativamente al reato di ostacolo alla vigilanza sui derivati sottoscritti con Deutsche Bank e Nomura.
Ieri il giudice del Riesame di Firenze, Livio Genovese, si è riservato di decidere nel giro di qualche giorno, entro giovedì. Presto si saprà dunque se per Baldassarri si apriranno le porte del carcere fiorentino di Sollicciano, dove si trova dal 17 marzo scorso, o se prevarrà la linea dei pm Nastasi, Natalini e Grosso, titolari dell’inchiesta su Banca Monte dei Paschi.
All’uscita dall’udienza ieri il legale del manager, Filippo Dinacci, ha spiegato di aver chiesto la scarcerazione del suo assistito, o meglio «l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, per motivi formali: abbiamo fatto un interrogatorio davanti al gip senza conoscere le carte in mano ai pm e senza sapere le motivazioni dell’arresto». In subordine l’avvocato ha chiesto gli arresti domiciliari.
Baldassarri è l’unico degli indagati nell’inchiesta sul Monte finito in carcere. Il primo arresto risale al 14 febbraio. Poco più di un mese dopo, il 16 marzo, è stato liberato per un errore formale del gip di Siena, ma 24 ore più tardi è rientrato nuovamente in carcere sempre su richiesta dei pm senesi. A lui complessivamente, in due diverse occasioni, sono stati sequestrati circa 20 milioni in contanti, in titoli e obbligazioni. Il suo difensore al Riesame ha chiesto anche il dissequestro dei beni. Intanto a carico di Baldassarri c’è anche l’accusa di riciclaggio, con conti sequestrati in Svizzera, e altri beni nascosti in paradisi fiscali in Europa. Proprio a Lugano si è recato pochi giorni fa il procuratore Natalini, per confrontarsi con i colleghi del Canton Ticino.
A Siena, nel frattempo, proseguono le indagini. Gli ex vertici e dirigenti della banca potrebbero ricevere nuove accuse, mentre la lista degli indagati potrebbe allungarsi. Nuovi spunti investigativi sono contenuti anche nella relazione di Bankitalia, redatta pochi giorni fa, che ha portato a sanzioni per i precedenti membri del cda per 5 milioni complessivi.
Domani a Siena si terrà anche la terza udienza preliminare davanti al gip per l’inchiesta sull’ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano (Siena), all’interno della quale l’ex presidente del Monte dei Paschi Giuseppe Mussari è indagato per falso ideologico in turbativa d’asta. Si tratta evidentemente di un contenzioso “minore”, ma è da questa serie di approfondimenti e intercettazioni che poi è partita l’inchiesta su Mps, diventata quindi un (enorme) capitolo a se stante. Per l’aeroporto di Ampugnano Mussari è uno dei 14 indagati. Per tutti loro l’accusa ha chiesto il rinvio a giudizio. Si deciderà domani, o, al massimo, giovedì.

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