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Mps, il Tar del Lazio boccia la sospensiva sull’aumento

Sano e salvo l’aumento di capitale di Banca Monte Paschi di Siena. Nell’udienza di mercoledì scorso, il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva del Codacons relativa all’approvazione da parte della Consob del prospetto sull’aumento di capitale della banca. A riguardo, l’associazione scrive in un comunicato che «ritenendo i giudici che, avendo oramai piazzato tutte le azioni sul mercato, non vi fossero più risparmiatori da tutelare, e che quindi la causa potesse essere decisa nei prossimi mesi nel merito». Il Codacons non si fermerà qui, comunque, e ha annunciato già l’appello al Consiglio di Stato. 
«Questa decisione – si legge in una nota – è grave ed omissiva, poiché nel corso dell’udienza di ieri (mercoledì, ndr) al Tar era stato specificato a verbale che la sospensiva veniva richiesta limitatamente alla condizione apposta dalla Consob all’approvazione, con la quale la Commissione faceva riserva di modificare il suo giudizio a seguito degli approfondimenti in corso». Codacons precisa inoltre che: «Questa riserva crea un pericolo grave di danno finché non verrà eliminata o sospesa dal Consiglio di Stato, perché apre la strada a migliaia di azioni di risarcimento da parte degli investitori nel caso in cui la Consob dovesse cambiare il suo giudizio a seguito di approfondimenti».
L’aumento di capitale, chiuso il 12 giugno scorso, aveva visto la sottoscrizione del 99,6%, per circa 2,98 miliardi di euro, e restavano non esercitati solo un milione di diritti offerti sul mercato e completamente acquistati in settimana. Oggi i diritti saranno convertiti in azione e gli azionisti avranno poi cinque giorni per comunicare alla Consob eventuali partecipazioni rilevanti. C’è attesa per conoscere la quota effettivamente in mano a Alessandro Falciai. Secondo le ultime comunicazioni l’ex numero uno di Dmt, socio con l’1,7% della banca fino all’aumento, nelle scorse settimane ha arrotondato la propria partecipazione con due tornate di acquisti di diritti per 57 milioni di euro nel complesso: un’operazione risale al 12 giugno con la sottoscrizione di 7,16 milioni di diritti, una al 15 giugno con l’acquisto di 28,67 milioni di azioni.
Falciai conta già in consiglio quattro rappresentanti e secondo le indiscrezioni dell’ultimo periodo sarebbe corteggiato dagli altri soci di rilievo per un patto di sindacato in vista di future aggregazioni.
E proprio sul partner sta lavorando l’istituto, come ha precisato nei giorni scorsi il presidente uscente Alessandro Profumo. C’era chi si aspettava un passo indietro del manager già nel consiglio di questa settimana, ma la sostituzione alla presidenza di Mps potrebbe arrivare con il board convocato per il 6 agosto per lìapprovazione della semestrale.
Intanto il titolo ieri a Piazza Affari ha registrato una flessione del 2,19% a 1,829 euro per azione, con un saldo negativo negli utlimi sei mesi del 15% circa.
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