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«Mps è pronto a cambiare il piano»

Il Montepaschi fa ancora pulizia e chiude in rosso per 380 milioni il bilancio del primo semestre dell’anno, dopo aver contabilizzato un miliardo di euro di rettifiche sui crediti. Per il consiglio di Rocca Salimbeni, che ieri ha approvato il rendiconto, si tratta di un miglioramento «significativo» sia rispetto agli 1,5 miliardi persi alla fine del primo semestre 2012, sia dal punto di vista della ripresa dell’attività. Nei primi sei mesi dell’anno Mps ha visto risalire del 3,3% i depositi, a quota 137 miliardi, e l’8,8% in più di conti correnti nel solo secondo trimestre. Parallelamente sono diminuiti gli impieghi, in calo del 4,4% rispetto al primo semestre 2012. «Poter registrare un incremento della raccolta dall’inizio dell’anno è la conferma matematica che la banca è riuscita a superare brillantemente questo difficile momento» ha commentato l’amministratore delegato, Fabrizio Viola. «Abbiamo lavorato per migliorare il profilo patrimoniale e finanziario del bilancio» ha aggiunto il banchiere, e «la semestrale conferma l’efficacia delle azioni prioritarie messe in campo». Sul fronte dei crediti difficili, la copertura è stata portata al 41,7% per quelli deteriorati e al 58,1% per le sofferenze, con 1,091 miliardi di rettifiche, mentre i costi operativi sono stati tagliati del 10,5%. Di contro, il margine della gestione finanziaria e assicurativa è sceso del 13,2% a 2,198 miliardi, con una flessione del 35,2% per il margine di intermediazione. In crescita le commissioni nette, pari a 849 milioni.
Quanto ai coefficienti patrimoniali, a fine giugno il Core Tier 1 era pari all’11%, includendo però i 4 miliardi di Monti Bond su cui è in corso un delicato negoziato con Bruxelles. La Uee deve autorizzare l’emissione e ha chiesto a Mps di rivedere il piano strategico per renderlo più incisivo. «Siamo a disposizione e siamo pronti a recepire indicazioni volte a migliorare il nostro piano industriale sotto forma di ristrutturazione» ha commentato Viola, aprendo quindi alle richieste di Bruxelles. «Da settembre avremo qualche informazione in piu» ha aggiunto il banchiere, escludendo che la Ue possa chiedere un alleggerimento del portafoglio di titoli di Stato, che a fine giugno conteneva 29 miliardi di Btp.
Archiviati i conti semestrali della banca, Siena adesso si prepara per l’avvicendamento alla Fondazione Montepaschi, dove lunedì si insedierà la nuova deputazione generale per la nomina del presidente e della deputazione amministratrice. Il nome dell’ex Garante della privacy, Franco Pizzetti, resiste. Potrebbe essere lui a prendere il posto di Gabriello Mancini, che oggi ha convocato una conferenza stampa per fare un bilancio di fine mandato. Bilancio che invece ha già fatto la deputazione generale, lasciando agli atti un ultimo atto di accusa contro i vecchi vertici di Rocca Salimbeni. «Parte del top management di Banca Mps forse inadeguato e/o infedele, e che è attualmente sottoposto a indagini da parte della Magistratura e degli organi di controllo, ha violato il rapporto fiduciario con la Fondazione» hanno scritto i «deputati» nel documento reso pubblico ieri. Le informazioni sulla banca che venivano riferite «sono risultate non esaustive e non corrette, in quanto non ne rappresentavano la reale situazione», spiega ancora Palazzo Sansedoni motivando così le scelte conseguenti, definite «ineluttabili».

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