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Mps e promesse di Berlusconi sull’Italia ondata di sfiducia Borsa a picco, risale lo spread

MILANO — Scandalo Montepaschi e promesse elettorali di Silvio Berlusconi hanno mandato ko il mercato finanziario italiano: la nuova tempesta politica si è abbattuta su Piazza Affari e sui titoli di Stato, che faticosamente avevano ritrovato nei mesi scorsi un equilibrio. Un percorso virtuoso bruscamente interrotto, con il differenziale di rendimento tra Btp e Bund risalito a 285 punti base, 20 punti in più della precedente chiusura, mentre il listino azionario ha segnato il peggior risultato in Europa con un calo del 4,5%. Bersagliate dalle vendite le banche, considerate fotocopia dell’andamento dello spread e del rischio- Italia: Unicredit ha perso l’8,3% Unicredit, il Banco Popolare il 6,89%, Bpm il 6,55% mentre Mps si è limitata ad un meno 4,83%.
Ma la tensione si è diffusa anche sugli altri mercati del Vecchio continente. A partire dalla Spagna (-3,77%) a sua volta alle prese con uno scandalo politico legato ai presunti pagamenti illeciti al partito di maggioranza, il Partito Popular, e allo stesso premier, Mariano Rajoy (che ha definito le accuse ‘assolutamente false’). Ma anche il resto dell’Europa ha pagato un pedaggio pesante alle turbolenze: Londra, la migliore, ha chiuso in calo dell’1,58%, Francoforte ha lasciato sul terreno il 2,49% mentre Parigi è arretrata del 3,01%. In calo anche l’euro, da 1,37 dollari della vigilia agli 1,35 di ieri.
L’epicentro della crisi è stato sicuramente a Milano. Una crisi che ha un protagonista, Silvio Berlusconi e le sue dichiarazioni sulla restituzione dell’Imu e il condono fiscale tombale, insieme allo scandalo del Montepaschi e all’inchiesta penale sul trading di derivati della magistratura di Trani su cinque banche. Ieri le dichiarazioni dell’ex premier sono state stigmatizzate dai commentatori internazionali: il Financial Times nella sua edizione online per spiegare “l’improvviso” crollo di Piazza Affari e la risalita dello spread citava il riemergere di Berlusconi e il fatto che i sondaggi mostrino come «l’ex premier sta restringendo il gap con il centrosinistra» fattore che «ha aumentato i timori sull’esito del voto in Italia». Concetto analogo sottolineato dal sito web del Wall Street Journal, che richiama a sua volte «le indagini giudiziarie sui derivati» (il caso Mps) ma anche il ritorno sulla scena di Berlusconi «che sta guadagnando popolarità nei sondaggi pre-elettorali e che ha promesso di abbassare le tasse, generando molte paure sul fatto che il Paese possa mettere pressione sul bilancio ». Promesse che Daragh Maher, analista di Hsbc intervistato dal Wsj, definisce «minacce al programma di austerità» mentre un altro analista, Paul Vigna, in un’intervista sotto forma di video ha sottolineato il «trambusto» in Italia e la possibilità che Berlusconi «possa tornare al potere» quali principali ragioni dell’andamento dei mercati. In sostanza, gli osservatori temono che un’Italia governata nuovamente da Berlusconi possa allentare il rigore nei conti, mettendo a repentaglio quanto ottenuto finora. Immediata la replica di Berlusconi: «La Borsa va giù perché c’è un grosso scandalo» al Montepaschi, che «porta la sfiducia degli operatori internazionali». E sicuramente la vicenda Mps ha un suo peso nel quadro generale, che ieri l’amministratore delegato della banca senese, Fabrizio Viola, ha tentato di arginare dicendo che i cali sono «sintomo del fatto che ancora il mercato non crede a quello che potrà essere il miglioramento dei fondamentali implicito nel piano industriale».

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