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Mps, cresce la raccolta

Il Montepaschi ha chiuso il semestre con una perdita di pertinenza della capogruppo pari a 1,089 miliardi di euro, a fronte dell’utile di 93 milioni dello stesso periodo del 2019. Il secondo trimestre ha visto un passivo di 845 milioni, che include 384 mln di accantonamenti a fronte di rischi legali e impegni contrattuali legati a cessioni di asset, contributi straordinari ai fondi di sistema e oneri legati all’operazione di derisking.

A fine giugno i ricavi sono ammontati a 1,453 miliardi, in calo dell’8,4% a causa della flessione del margine di interesse (-20,5% a 647 mln) e delle commissioni nette (-3,9% a 694 mln). Il risultato operativo netto è stato negativo per 158 milioni rispetto a +185 mln di dodici mesi prima. La raccolta complessiva è ammontata a 196,3 miliardi, in miglioramento di 11,8 mld rispetto a fine marzo. Sono stati collocati prodotti di wealth management per 5,4 miliardi di euro, «in linea con i valori del primo semestre 2019 nonostante i tre mesi di lockdown», e sono stati stipulati nuovi mutui per 4,7 miliardi (+33% su base annua). La raccolta diretta commerciale (conti correnti e depositi a tempo) è salita di 1,5 miliardi nel trimestre e di 4,6 mld da inizio anno.

I finanziamenti alla clientela deteriorati sono stati pari a 11,6 miliardi, in linea rispetto a marzo e in rallentamento di 300 milioni da dicembre. La copertura del totale finanziamenti deteriorati si è attestata al 49,5%, stabile rispetto a marzo ma in crescita rispetto al 48,7% di dicembre a seguito dell’incremento di rettifiche derivante dall’emergenza sanitaria. Per quanto riguarda i coefficienti patrimoniali, il Cet1 si è posizionato al 13,4% rispetto al 14,7% di fine 2019.

Nel frattempo, a fine luglio, sono pervenute alla banca senese altre richieste stragiudiziali per 3,8 miliardi da parte della Fondazione Mps. Il petitum delle richieste complessive sale a 4,8 miliardi. Mps ha espresso opinioni critiche rispetto alle tesi sostenute dall’ente e «gli argomenti a supporto di tale interpretazione verranno sviluppati compiutamente nella risposta che sarà inviata alla Fondazione. La banca si riserva ogni azione a tutela del proprio patrimonio in risposta all’iniziativa».

L’a.d. Guido Bastianini ha spiegato che Mps prevede di conseguire 3 miliardi di euro di ricavi nel 2020. L’istituto sta dialogando con la Bce sull’operazione di derisking per la scissione parziale degli Npl a favore di Amco ma per ora non ci sono novità. L’iniziativa è stata giudicata «in linea con le condizioni di mercato» da parte della Direzione generale concorrenza della Commissione Ue e si attende il via libera dell’Eurotower. Infine, un elogio ai dipendenti del gruppo: «In questi pochi mesi ho avuto modo di apprezzare gli sforzi effettuati da tutto il personale, in particolare in un contesto così difficile, e la veloce ripresa commerciale subito dopo la fine del lockdown».

A Piazza Affari il titolo Mps ha chiuso in rialzo dello 0,78% a 1,56 euro.

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