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Mps cavalca l’onda con un bond senior

Primo bond senior per Monte dei Paschi di Siena a due anni dal salvataggio da parte dello Stato. L’istituto senese ha collocato un’obbligazione senior a tre anni per 500 milioni di euro, scadenza 10 luglio 2022, raccogliendo richieste per 1,15 miliardi di euro. Il prezzo di reoffer è stato fissato alla pari con cedola identica al rendimento del 4% e spread sul tasso midswap di 439 punti base, inferiore rispetto alle indicazioni iniziali che erano state fissate tra 4,25% e 4,375 per cento.

La notizia ha fatto volare in Borsa le azioni dell’istituto senese oltre il 17% trascinando al rialzo gli altri titoli bancari che hanno colto la notizia come il venire meno di uno degli ostacoli alle incertezze sul rischio Italia. L’operazione avviene in una fase di distensione dei tassi sul mercato obbligazionario italiano, che ha visto lo spread sul bund tedesco a 10 anni scendere sotto i 200 punti base: non succedeva dalle elezioni del marzo 2018, benché ieri sia tornato a risalire lievemente. Ad allentare la pressione sui titoli italiani, la decisione della Commissione europea di non avviare una procedura d’infrazione sui conti pubblici contro Roma e la prospettiva di una politica accomodante da parte della Banca centrale europea. L’ultima emissione senior preferred unsecured della banca risaliva al 2014.

Ad approfittare del momento favorevole anche Ubi Banca, arrivata sul mercato con un bond Tier2 da 300 milioni con un premio di rendimento di 475 punti base superiore al tasso midswap. Forte la domanda per 1,4 miliardi. L’emissione con scadenza decennale prevede una opzione call dopo 5 anni e cedola al 4,375 per cento. Gli ordini si sono attestati a 1,4 miliardi di euro con le indicazioni di rendimento riviste al ribasso di 35 punti base rispetto alla guidance in area 510 centesimi sulla curva swap. Banca IMI, Société Génerale e la stessa UBI Banca hanno agito come joint lead manager dell’operazione.Tra le banche anche FinecoBank che da lunedì avvierà un roadshow internazionale per un bond additional Tier 1 per un massimo di 200 milioni di euro. Le aspettative legate alle nuove nomine Bce, ha visto correre in Borsa anche gli altri istituti di credito: Ubi (+5,62%), Unicredit (+4,96%), Banco Bpm (+3,26), Bper (+2,91), Intesa (+2,28 per cento).

Sempre forte il comparto dei green bond con A2A in roadshow per la prima obbligazione verde e Ferrovie dello Stato che sempre ieri ha lanciato un’obbligazione green dell’importo di 700 milioni di euro a sette anni, scadenza 9 luglio 2026. La cedola è stata fissata all’1,125%. L’operazione ha raccolto oltre 2,4 miliardi di ordini con un premio di 128 punti base sulla curva swap, dopo una prima indicazione di rendimento tra 140 e 145 centesimi rivista poi in area 130. A guidare la transazione Banca Imi, Bnp Paribas, Ca-Cib, Citi e UniCredit.

Fs Italiane ha già collocato un green bond da 500 milioni per l’acquisto dei treni regionali Rock e Pop e nei giorni scorsi ha aggiornato il Green Bond Framework che prevede anche i treni alta velocità – già finanziati insieme a quelli regionali dal primo green bond emesso – e le locomotive elettriche e i carri di ultima generazione per il trasporto merci. «Per quest’ultimo settore – si legge in un comunicato – Fs Italiane sarà la prima emittente corporate a finanziare l’acquisto di materiale rotabile con green bond».

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