Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Mps, aumento a sconto del 38,9%

Scende l’importo dell’aumento, sale lo sconto concesso a chi lo sottoscrive. A undici mesi dall’ultima manovra da cinque miliardi, il Monte dei Paschi da lunedì ne chiederà altri tre al mercato con uno sconto del 38,9%, superiore al 35,5% concesso un anno fa.
Così ha deciso il cda della banca che si è riunito ieri, a poche ore dal via libera al prospetto – arrivato nella tarda serata di mercoledì – da parte della Consob. Altri dettagli (ad esempio sul delicatissimo fronte del derivato Alexandria, su cui è in corso una trattativa con Nomura) si conosceranno oggi proprio alla lettura del prospetto; per ora si sa che agli azionisti verranno offerte 10 azioni di nuova emissione ogni 1 azione già possedute, al prezzo di 1,17 euro ciascuna. Come accennato, i titoli della banca di Rocca Salimbeni saranno sul mercato con uno sconto del 38,9% sul Terp (calcolato sul prezzo di chiusura di ieri). Il calendario dell’offerta prevede che i diritti di opzione saranno esercitabili da lunedì fino a venerdì 12 giugno compresi; sempre da lunedì e fino all’8 giugno compreso, ci sarà tempo anche per negoziare diritti di opzione in Borsa.
Oggi si assisterà alla reazione del mercato, al termine di una settimana non facile per il titolo del Monte, che si era aperta con il raggruppamento delle azioni (una ogni 20). Lo sconto più vicino al 40 che al 30% era nell’aria – l’anno scorso la tornata di aumenti si era per lo più collocata intorno al 30-31% – e di fatto il titolo si è allineato con scambi su volumi molto elevati. Ieri sera, il titolo ha vestito di nuovo la maglia nera a Piazza affari, chiudendo in calo del 3,05% a 9,38 euro: da lunedì mattina, quando ha aperto a 10,5 euro, ha lasciato per strada il 10,6%.
L’aumento, interamente coperto dal consorzio di garanzia, sicuramente andrà in porto. Resta da capire, però, a chi finiranno le azioni della banca in via di collocamento: la questione non è irrilevante, visto che sul mercato sta per finire un ammontare superiore alla capitalizzazione, oggi intorno ai due miliardi e mezzo. Che cosa faranno i soci stabili? Per ora solo Axa ha scoperto ufficialmente le carte, anticipando che parteciperà pro quota, vale a dire per il 3,17% che ha attualmente in pancia. Quasi certa anche la presenza di Alessandro Falciai, che un mese fa in assemblea aveva manifestato l’intenzione di difendere il suo pacchetto vicino al 2%, mentre sul patto del 9% che vede coinvolta la Fondazione Mps insieme a Btg e Fintech per ora non c’è nulla di certo (si veda l’altro articolo in pagina). Tra domani e l’inizio della settimana prossima tutto sarà più chiaro, così come l’ingresso del Tesoro – con una quota nei mesi scorsi stimata intorno al 4% – a partire da luglio, cioè da quando la banca rimborserà 1,073 miliardi di Monti bond e liquiderà in azioni i 243 milioni di interessi maturati negli ultimi mesi.
Alessandro Profumo, come annunciato da settimane, concluso l’aumento lascerà la banca: ilsuccessore sarà eletto da un’assemblea che potrebbe tenersi già in estate, prima occasione in cui fotografare il nuovo azionariato post-aumento. Fabrizio Viola, confermato nel ruolo di ceo, pochi mesi fa aveva comunicato l’auspicio che arrivino «azionisti stabili, con una prospettiva di lungo periodo sulla banca». Chiunque si tratti, dovrà essere disposto a tutto: stand alone, cessione di rami importanti, fusione. «Siamo agnostici su questo. Non abbiamo questa visione di italiano o estero», ha detto in settimana Frederic de Courtois, capo di Axa in Italia, aggiungendo che «a noi importa il progetto». Il manager è intervenuto anche sul tema della successione di Alessandro Profumo alla presidenza di Mps.: «Il fatto di avere il presidente che esce è un tema. Rimane Fabrizio Viola di cui ci fidiamo molto, ma dovremo trovare un buon nuovo presidente».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La Francia continua a essere apripista per il riconoscimento economico dei contenuti di informazione...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Si avvicina il giorno in cui Monte dei Paschi dovrà dire alla vigilanza di Francoforte e al mercato...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sul Recovery Plan non esiste un caso Italia, ma un’interlocuzione molto positiva con la Commissi...

Oggi sulla stampa