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Mps accelera la cessione di Npl e vola in Borsa

Divorzio consensuale tra Mps e Juliet, la joint venture tra Quaestio e il Cerved che gestisce, tra gli altri, i crediti deteriorati della banca senese. Lo scorso weekend Mps ha comunicato infatti di aver esercitato il diritto di recesso dal contratto di servicing , di durata decennale, pagando un indennizzo di 40 milioni. Ma in Borsa il titolo è schizzato (+4,45% in chiusura) perché il mercato ha guardato soprattutto alla motivazione di Mps: accelerare sulla riduzione dell’esposizione ai crediti deteriorati «in coerenza con le indicazioni ricevute dal regolatore in sede di Srep 2019». Probabilmente il mercato scommette su cessioni in tempi brevi di pacchetti importanti di Npl. Una scelta però che deve considerare anche un altro elemento: le potenziali perdite e quindi il capitale necessario in caso di cessioni (anche se le coperture dei crediti deteriorati sono ormai piuttosto alte). Comunque, la direzione è chiara: avere le mani libere nella gestione di Npl, per poter agire con la massima flessibilità, mentre il contratto con Juliet prevedeva che almeno l’80% delle sofferenze generate da Mps nell’arco dei dieci anni — con un valore iniziale di 4,5 miliardi — venisse gestito da Juliet. Magari, i tempi di rientro si sono dimostrati più lenti del previsto in questo periodo — la cessione della piattaforma Juliet a Cerved-Quaestio e il relativo accordo di servicing sono stati perfezionati nel maggio 2018 — ma resta il fatto che la logica della gestione attraverso una piattaforma ha necessariamente tempi di rientro lunghi. Comunque è un divorzio consensuale e infatti Mps ha comunicato che aprirà un negoziato con Juliet per «mitigare le conseguenze dello scioglimento anticipato del contratto di servicing». È previsto anche il coinvolgimento di Juliet quale advisor della banca nella perimetrazione di uno o più portafogli oggetto di cessione per un ammontare complessivo di euro 3 miliardi lordi. In Borsa Cerved ha ceduto lo 0,9% anche se l’ad Andrea Mignanelli ha spiegato che l’impatto sui conti di Jiuliet sarà nell’ordine di 5-7 milioni nel 2020, la metà di competenza Cerved.

Vittoria Puledda

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