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Mossa Edf, un francese al posto di Quadrino

di Gabriele Dossena

MILANO— Se i francesi volevano mandare un segnale forte, il messaggio non poteva essere più chiaro. Nella partita sul fronte dell’energia (lo scontro fra Roma e Parigi sconfinato nella governance Edison) è finita nel mirino la poltrona di Umberto Quadrino, amministratore delegato in carica in Foro Buonaparte. Al suo posto, il socio di maggioranza Edf (19,4%di quote dirette e poco più del 30,6%tramite Transalpina di energia) è deciso a mettere un manager che sia espressione diretta degli azionisti (come avrebbe confermato ieri il numero uno di Edf, Henri Proglio, in una telefonata privata con lo stesso Quadrino). Una decisione che però viene letta anche come una mossa difensiva contro le prese di posizione del ministro dell’Economia Giulio Tremonti, intenzionato ad assicurare il controllo della Edison in mani italiane. Ma qualche indizio delle effettive intenzioni di Proglio lo si poteva ritrovare già negli avvicendamenti manovrati nel bel mezzo della contesa italo francese, quando decise l’insediamento dei suoi «colonnelli» ai piani alti della catena di controllo del gruppo di Foro Buonaparte. Dal consiglio di amministrazione di Transalpina di energia sono infatti usciti Gerard Wolf e Marc Boudier, sostituiti da Bruno Lescoeur e Jean-Louis Mathias, due top manager di Edf che qualche settimana fa sono entrati anche nell’organismo esecutivo della Edison. E proprio Lescoeur, che attualmente ricopre in Edf la carica di senior executive vice president e dallo scorso dicembre è stato pure nominato supervisore per il Sud Europa delle attività del gruppo guidato da Proglio, appare il più accreditato per insediarsi al posto di Quadrino. L’avvicendamento ai vertici della Edison coinvolgerà anche la presidenza. Secondo gli accordi tra i soci di Transalpina di energia, a Edf spetta la nomina dell’amministratore delegato e del direttore generale, mentre ai soci italiani la designazione del presidente e del direttore finanziario. Così al posto di Giuliano Zuccoli, presidente in carica, sta prendendo corpo il possibile coinvolgimento dell’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, una nomina che potrebbe uscire dal consiglio di giovedì della Delmi (che detiene la metà di Transalpina di energia), holding formata da ex municipalizzate e controllata da A2A. A proposito di A2A, domani il consiglio dell’utility che raggruppa le ex Aem di Milano e Asm di Brescia dovrebbe annunciare, con il via libera ai conti 2010, un maxi dividendo in linea con il 2008 (0,097 euro), un utile netto consolidato di circa 300 milioni e una riduzione dell’indebitamento. Quanto alle candidature per il vertice Edison, tutto resterà sospeso fino a venerdì primo aprile, quando i soci dovranno presentare le liste con i nomi.

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