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Mossa delle Ferrovie sulla Metro 5 di Milano

La «rivoluzione della mobilità» del nuovo Piano industriale delle Ferrovie dello Stato Italiane parte dalle metropolitane. In particolare dalla Linea 5 di Milano. Le Fs hanno infatti rilevato da Astaldi la partecipazione in M5 spa, società concessionaria della linea «Lilla» fino al 2040. La quota, pari al 36,7% (capitale e finanziamento soci), è stata valutata 64,5 milioni di euro. Astaldi resterà azionista con una quota del 2% di M5, assicurando il supporto allo sviluppo delle attività di propria competenza, mentre le Fs diventeranno il primo azionista davanti ad Ansaldo STS (24,6%), Atm (20,0%), Alstom Ferroviaria (9,4%) e Hitachi Rail Italy — già AnsaldoBreda — (7,3%). Il closing dell’operazione avverrà al termine dell’iter autorizzativo previsto, nonché all’esito della valutazione dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. E a patto che nessuno dei soci attuali — entro 45 giorni — si opponga e decida di esercitare il diritto di prelazione, mettendo comunque sul piatto di Astaldi 64,5 milioni di euro.

Renato Mazzoncini, amministratore delegato di Fs, non ha mai nascosto l’interesse per questo business. In un’intervista pubblicata sul CorrierEconomia di ieri ha sottolineato che «in generale ci interessa la mobilità nelle città metropolitane. Considerando anche che l’Italia, in questo campo, ha un gap enorme rispetto all’estero: tutte le metropolitane italiane hanno una lunghezza inferiore a quella di Madrid. Quanto a Milano, i costruttori, terminati i project financing , di solito non hanno interesse alla gestione. Ecco, questo potrebbe interessare a noi». E così è stato. «L’ingresso di Fs Italiane nell’azionariato di Metro 5 — aggiunge adesso in una nota del gruppo — segna un ulteriore passo avanti nella realizzazione del Piano industriale presentato lo scorso 28 settembre. È la prima volta che nel portafoglio di Fs Italiane entra una metropolitana di una grande area urbana, la M5 di Milano. Questa operazione risponde alla strategia del gruppo Fs di creare un sistema di infrastrutture e servizi integrati che facilitino la mobilità collettiva anche nelle grandi città». La mission delle Fs in M5, allo stato attuale, sarà quella di gestire l’infrastruttura di M5; l’esercizio del servizio di trasporto resta ad Atm, salvo evoluzioni future, visto che dal 2019 per l’affidamento dei servizi di Tpl scatteranno le gare pubbliche.  Quanto ad Astaldi, il gruppo va avanti con il piano di dismissioni: «Questa operazione — spiega il presidente Paolo Astaldi — segue la vendita di A4 e rappresenta un ulteriore tassello nel nostro programma. La cessione della quota è avvenuta a valle di un attento processo di selezione delle offerte ricevute». Tra i possibili interessati c’erano anche i giapponesi di Marubeni.

Michelangelo Borrillo

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