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Moretti: “Così Hitachi può scappare”

Da un lato si dice tranquillo e fiducioso nell’indagine della magistratura, «perché quando riceve un esposto è giusto che faccia tutte le verifiche del caso». Ma la battuta polemica arriva dopo le frasi di rito: «Non vorrei che ci fossimo giocati il quartier generale di Hitachi in Europa». Mauro Moretti, numero uno di Finmeccanica è noto per essere, tra i manager, uno che non le manda mai a dire. E per i suoi giudizi taglienti.
Lo ha fatto anche ieri, al termine dell’incontro con gli analisti per la presentazione del bilancio 2015, quando ha commentato gli sviluppi dell’inchiesta aperta dalla magistratura sul processo di vendita da parte di Finmeccanica di Ansaldo Breda e Ansaldo Sts, finite al al gruppo giapponese Hitachi. Facendo intendere che il colosso giapponese sta cominciando a pentirsi di aver deciso di investire in Italia.
L’episodio che avrebbe ulteriormente spazientito i vertici di Hitachi è avvenuto mercoledì: la procura di Milano ha fatto perquisire le sedi delle società coinvolte, in cerca di prove che dimostrino come nella trattativa sia stata individuata una valutazione più alta per Breda, sacrificando la valutazione di Sts. In quest’ultimo caso, essendo una società quotata, si sarebbe creato un vulnus per i soci di minoranza.
Ipotesi da dimostrare, ovviamente. E, sempre ieri, gli inquirenti hanno proceduto all’interrogatorio di manager coinvolti nell’operazione. Del resto, Consob aveva dichiarato che c’è stata «collusione » tra Finmeccanica e Hitachi e aveva alzato — di poco — il prezzo da riconoscere per il pagamento delle azioni. Decisione contro cui il cda di Finmeccanica giusto ieri ha deciso di presentare ricorso al Tar, dopo quello di Hitachi che ha già attenuto la sopensiva. Sempre che l’Opa arrivi in porto, visto che il fondo americano Elliot – ieri salito al 29% del capitale grazie alle posizioni lunghe – ribadisce che non consegnerà le azioni ritenendo che il titolo è destinato a crescere proprio grazie alle sinergie con Hitachi.
Così, quello che doveva essere un investimento per aumentare la quota di mercato nel settore ferroviario, sta diventando per Hitachi un calvario legale. Che potrebbe avere conseguenze negative per l’immagine del paese. Moretti lo ha fatto intendere dando, a suo modo, una notizia: siccome Breda (che costruisce locomotori e treni) assieme a Sts (ingegneria per linee ferroviarie e metropolitane) sono più grandi di tutte le altre attività di Hitachi in Europa, i giapponesi avrebbero anche potuto spostare la sede dall’Inghilterra in Italia. Non che lo avessero mai detto ufficialmente, ma Moretti ha sicuramente accesso a fonti dirette. Da con quello che sta accadendo attorno all’operazione, potrebbero averci già ripensato.

Luca Pagni

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