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Moratoria? Le banche aderiscono

Oltre l’80% delle banche ha aderito alla nuova moratoria sui finanziamenti alle imprese, grazie a questo gli imprenditori interessati a sospendere o allungare i propri finanziamenti possono, ora, rivolgersi agli istituti aderenti e presentare richiesta di sospensione. L’Associazione Bancaria Italiana ha diffuso sul proprio sito in data 21 settembre internet www.abi.it il primo elenco delle 281 banche aderenti alla moratoria imprese 2013. Si tratta di un elenco provvisorio che sarà aggiornato di volta in volta con i nuovi istituti aderenti. Le banche si sono impegnate a rendere operativa la procedura si sospensione entro 30 giorni dall’adesione all’accordo. Gli interventi finanziari previsti dalla nuova moratoria sono operazioni di sospensione fino a 12 mesi dei finanziamenti a medio-lungo termine, operazioni di allungamento dei mutui e delle scadenze del credito a breve termine, operazioni di finanziamento per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale. Una novità molto importante dell’accordo 2013, è che anche i finanziamenti già sospesi con l’avviso comune del 2009, potranno beneficiare di un’ulteriore sospensione di 12 mesi ai sensi del nuovo accordo. Si tratta della prima volta che un’operazione di sospensione può operare su un mutuo già sospeso in precedenza. La novità è importantissima, soprattutto per le imprese che sono gravate da uno o più finanziamenti a lunga scadenza, già sospesi e allungati a partire dal 2009. La nuova moratoria è molto importante per il sistema delle imprese, con la precedente sono stati sospesi 105.600 mutui e messi a disposizione delle imprese 4,3 miliardi di liquidità corrispondente. A questi dati vanno aggiunti i 260 mila finanziamenti sospesi grazie all’Avviso comune precedente, scaduto il 31 luglio 2011. Il dato complessivo porta quindi a una liquidità liberata di oltre 19 miliardi di euro a partire dal 2009. Il nuovo accordo rimarrà accessibile fino al 30 giugno 2014, mentre il 30 settembre scadrà l’operatività dell’accordo 2012. È auspicabile che utilizzino la stessa anche le imprese che non l’hanno fatto in precedenza per timore di «rappresaglie» da parte del sistema bancario.

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