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Moratoria con garanzia di stato

Via libera del ministero dello Sviluppo economico all’aggiornamento delle modalità operative per accedere alla sezione speciale del Fondo centrale di garanzia pmi. Il cui budget da 1,4 mld di euro assiste le moratorie sui finanziamenti alle imprese, concesse in base all’articolo 56 del decreto legge n. 18/2020 (Cura Italia). I beneficiari finali della garanzia non devono presentare, sulla posizione globale di rischio, esposizioni classificate come «sofferenze» né esposizioni nei confronti del finanziatore, classificate come inadempienze probabili o scadute o sconfinanti deteriorate. Con un decreto del 13 maggio 2021 (in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale), assieme alle nuove disposizioni il ministero dello Sviluppo economico ha approvato anche le modalità d’intervento della sezione speciale (articolo 56 del decreto-legge Cura Italia (dl n. 18/2020). Per la loro applicazione occorre, però, attendere l’emanazione di una circolare del gestore. Andiamo con ordine.

Soggetti richiedenti la garanzia. Possono richiedere la garanzia, previo accreditamento, le banche, gli intermediari, le imprese di assicurazione, gli operatori di microcredito, i gestori e le società finanziarie per l’innovazione e lo sviluppo (c.d. Sfis), nonché qualsiasi altro soggetto abilitato alla concessione di credito in Italia.

Modalità di concessione. La garanzia viene concessa nella misura del 33%:

 

  • per le operazioni finanziarie che hanno beneficiato della «misura A» (divieto di revoca apertura di credito e prestiti a garanzia), quindi il mantenimento delle linee a breve termine a revoca, sulla differenza tra l’importo accordato originario e l’importo utilizzato alla data di pubblicazione del decreto;
  • per le operazioni finanziarie che hanno beneficiato della «Misura B» (proroga per i prestiti non rateali), cioè la proroga contrattuale delle linee a breve scadenza, sull’importo dei prestiti non rateali la cui scadenza è stata prorogata;
  • in riferimento alle operazioni finanziarie che hanno beneficiato della «Misura C» (sospensione mutui e altri prestiti), vale a dire la sospensione del pagamento della quota capitale e interessi delle rate in scadenza, sull’importo delle rate dei mutui e degli altri finanziamenti a rimborso rateale o dei canoni di leasing oggetto di sospensione.Fermo restando il limite dell’importo massimo garantito di cui sopra la garanzia interviene:
  • in riferimento alle operazioni finanziarie che hanno beneficiato della Misura A, sui maggiori utilizzi, alla data del termine delle misure, rispetto all’importo utilizzato alla data di pubblicazione del decreto-legge, comprensivo degli interessi di mora maturati e delle eventuali spese legali sostenute;
  • in riferimento alle operazioni finanziarie che hanno beneficiato della Misura B, sull’ammontare dell’esposizione per capitale e interessi, contrattuali e di mora, e delle eventuali spese legali sostenute;
  • in riferimento alle operazioni finanziarie che hanno beneficiato della Misura C, sull’ammontare dell’esposizione per capitale e interessi, contrattuali e di mora, e delle eventuali spese legali sostenute.

 

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